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Sebbene vi avessi già anticipato qualcosina su Porto, in questo articolo vi voglio raccontare cosa vedere in 4 giorni.
La cittadina Portoghese, nonostante possa sembrare piccola, ha un sacco di risorse nascoste da scoprire e, tra un sali e scendi e l’altro, si celano moltissime curiosità.

Day One

Non si può realmente conoscere Porto se non si comincia dove la città stessa inizia: la Ribeira.
Ma ancor prima di raggiungerla, vi fermo subito e vi metto un po’ di suspence; prima di arrivare lungo la Ribeira, dopo aver fatto colazione con una buonissima Nata, vi consiglio di visitare la chiesa di San Francesco, Igreja de São Francisco. Questa Chiesa, sita in ottima posizione per vedere la sponda del fiume, è molto particolare: nata in stile gotico, nel XVI secolo, come convento Francescano e, successivamente, consacrata come Chiesa con sculture d’oro di stile barocco.
L’entrata è a pagamento: 3.50€ per gli adulti, 1.95€ per i bambini. È aperta dalle 9 alle 20 durante i mesi estivi mentre dalle 9 alle 19 da marzo a giugno ed ottobre, dalle 9 alle 18 nei mesi invernali rimanenti.

Finalmente arriva lei: la Ribeira.
La Ribeira è “l’altro lato della sponda” del fiume, fa parte del patrimonio dell’Unesco, sita parallelamente alla riva del “Vinho do Porto”, costituita da dei grovigli di vicoli medievali e case a ridosso della collina, luogo suggestivo e caratteristico per un pranzo coi fiocchi in una taverna tipica. Bella al mattino, bella al pomeriggio, bella al tramonto, bella sempre!

Ribeira

Ribeira.

Dopo aver pranzato, vi consiglio di raggiungere la via Das Flores, molto particolare e nel quale poter ascoltare alcuni artisti di strada, visitare qualche negozio e prendere un caffè. Per un dolce davvero buono, vi consiglio di andare alla Mercearia Das Flores, sempre nella stessa via (per andare verso la stazione).

Dopo essersi saziati, vi consiglio di dirigervi verso il Palàcio da Bolsa, Palazzo della Borsa, costruito dal 1842 al 1910 in pieno stile neoclassico, con molti mosaici e decorazioni, che onora il passato ed il presente del denaro dei mercanti di Porto.
All’interno la sala più importante, Sala do Tribunal, la quale viene utilizzata durante le visite dei capi di stato ed occasioni importanti.
Il costo del biglietto varia da 4 a 7 euro, da bambino ad adulto.

Per il tramonto, vi consiglio caldamente di dirigervi verso la sponda del Vinho, attraversando il ponte Don Luís I per sopra, ammirare il sole che si scaglia contro la città e fare un assaggio del dolcissimo Vinho do Porto, percorrendo le numerose aziende che ci sono lungo el Cais de Gaia.
Per una cena particolare, propongo il piccolo mercato, non molto distante da queste cantine, il Mercado Municipal da Beira Rio, similmente al Time Out Market di Lisbona ma più contenuto, offre numerosi stand dai quali ordinare del cibo, preparato al momento e di svariati generi, e gustarlo in uno dei molteplici tavoli disponibili.

Day Two

Dopo aver smaltito la sbornia del primo giorno, formata da vino dolce e tapas, la giornata parte proprio all’insegna delle partenze (ed arrivi): la Stazione São Bento, completata nel 1903.
La stazione centrale di Porto, attualmente in uso, è la più suggestiva che io abbia mai visto (oltre che la più bella, probabilmente); non so se avete mai fatto caso agli edifici presenti in questa città, ed in parte nel Portogallo, sono cosparsi di mattonelle, mattonelle a non finire, fino a formare delle opere d’arte, mosaici e quadri. Preparatevi, São Bento ha oltre 20mila piastrelle. Sarete immersi da piastrelle!
Questa stazione è particolare, non molto grande, per le decorazioni di mattonelle che vi sono nell’atrio, dove si trova il tabellone con gli orari e la biglietteria.
Il continuo mosaico, disegnato nel 1930 da Jorge Colaço e prevalentemente di color azzurro, narra alcune battaglie navali storiche (tra cui quella di Cueta in Nordafrica) oltre che la storia del trasporto marittimo.

Porto

Stazione São Bento.

Dopo aver visto la fantastica stazione, è giunta l’ora di fare due passi e dirigersi verso il magnifico mondo del Mercado Do Bolhão, attenzione che chiude alle 13 al sabato, mentre nei giorni lavorativi è aperto fino alle 17, dalle 7 del mattino, nel quale gironzolare tra le bancarelle di frutta e verdura, scambiare una battuta con le signore del posto e concedersi un pranzo, a base di pesce fresco, proprio all’interno del mercato.
Il mercato è sviluppato su due piani, al piano interrato c’è un punto di ristoro, con dei tavolini, nel quale mangiare un piatto tipico: i piatti sono principalmente a base di pesce, ma ci sono anche delle verdure, cotto sia al forno che fritto. Le portate principali variano dagli scampi, passando per il baccalà ed arrivando al polpo.
I prezzi sono contenuti e vi assicuro che si mangia bene, puzza di pesce che si impregna un po’ nei vestiti a parte.

Porto

Mercado do Bolhão.

Porto

Porto

Delle crocchette fritte (5,50€): al centro, crocchette di baccalà (Bacalhau), a sx delle mezzelude di gambero (camarão), a dx delle crocchette di non so cosa, so che erano piccantine. Si trovano anche nel banco delle cose fresche pronte nei vari supermercati.

Per smaltire le nostre crocchette de camarão, i gamberi ed il pesce alla griglia, consiglio di dirigervi verso la Cattedrale di Porto: Sé do Porto.
Questa cattedrale è molto imponente ed è sita su di un piccolo cocuzzolo, dalla quale ammirare il Duero.
È stata fondata nel 12esimo secolo, di stile medievale, successivamente ricostruita dopo 100 anni e “battezzata” come Chiesa barocca nel 18esimo secolo.
In questa chiesa cattolica, nel 1394, è stato battezzato il Principe “Henry The Navigator”, una figura di spicco per la politica dell’intero Paese, e fu luogo dove, nel 1387, il Re John I sposò Philippa di Lancaster, che poi divenne la Regina del Portogallo.
La cattedrale è aperta dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19 da Aprile ad Ottobre mentre fino alle 18 da Novembre a Marzo, il costo d’entrata è di 3€ per gli adulti e 2 per i bambini.

Dopo aver trascorso il pomeriggio nella zona, per ammirare il tramonto, vi nomino un giardino dalla vista molto intrigante: Jardim Do Morro.
Questo giardino, molto curato, dal prato inglese, si affaccia sul fiume; è raggiungibile dal centro di Porto tramite il ponte Luís I sia a piedi che con i mezzi pubblici, ha molti posti a sedere e, verso i mesi autunnali, tira vento! Portatevi un impermeabile.
È un luogo ideale dove sedersi, rilassarsi e godersi la natura, circondati da numerose palme, e quel che si ha davanti: la famosa Porto da cartolina.

Jardim Do Morro

Porto vista da Jardim Do Morro.

Anche per questo secondo giorno, vi consiglio di andare a prendervi un bel bicchiere di Vinho da Taylor’s, dove poter fare un tour guidato sul vino tipico, sarà dura batterlo!

Per la cena, io e Lonely Planet, vi consigliamo di dirigervi al Flor Dos Congregados; un locale molto tipico ed intimo nel cuore di Porto, che serve cucina locale e vanta del certificato di eccellenza Trip Advisor.

Altrimenti, se la cosa non vi aggrada (disponibilità della cucina permettendo), mi chiamate e mi chiedete dove andare a prendere “du scampi”, qualche etto di fettucine, affiancata da un olio locale molto buono e non troppo costoso con dei pomodorini freschi, ed io vi orienterò su come preparare un piatto da urlo economico e pure topico! Promesso! Veloce, veloce, facile, facile.

Day Three

Il terzo giorno comincia con una piega differente; direi che è arrivata l’ora di cambiare aria e dirigersi non più verso chiese o a vedere opere importanti, è il giorno dedicato alla “lettura”.

La giornata parte dalla zona Universitaria ed il Jardim da Cordoaria; nei dintorni è pieno di pasticcerie, nelle quali fare un’abbondante colazione a base di succo ed una brioches o un dolce.
Dopo aver fatto colazione, una passeggiata per questo giardino, immerso nel verde e nel cuore della città, è d’obbligo.

Dopo essersi appollaiati tra le fresche frasche, è giunta l’ora della famosissima Livraria Lello.
Questa libreria è molto particolare, non solo per la particolarità architettonica interna e per esser considerata una delle librerie più belle del mondo ma anche per un aneddoto curioso.
Fu fondata nel 1869 come Livraria Internacional da Ernesto Chardron in Rua dos Clérigos, è la seconda libreria più antica del Portogallo e fu concepita da un ingegnere che cercò di creare una realizzazione contemporanea unendo lo stile (neo)gotico a quello liberty (o Art Nouveau, stile nato verso metà-fine Ottocento). Tanto che a molti potrebbe ricordare alcune fermate della metropolitana di Parigi piuttosto che le facciate della cattedrale di Notre Dame (realizzata molto prima).
L’aneddoto di cui vi parlavo risale alla stesura di Harry Potter; si dice che la scrittrice J.K. Rowling, abbia preso ed ispirazione proprio da questa libreria per scrivere la saga. Inoltre, alcune scene del film, sono state girate là dentro.

Dopo la morte del proprietario, morì a 45 anni di età, fu venduta ad una società ed ora è una proprietà commerciale di Porto. Attualmente si trova nella Rua das Carmelitas.

Il costo per entrare in questa libreria è di 5€ in loco, 5,50€ online con la possibilità di saltare la coda e scegliere un orario preferito per la visita (solitamente ce n’è, ad ogni ora).

Porto

La foto scattata il giorno dell’inaugurazione della libreria, il 13 gennaio 1906. | Fonte: LaStampa.

Dopo la libreria, perdetevi nella magica Rua Miguel Bombarda dove poter ammirare alcuni artisti di strada e concedersi qualcosa di appetitoso nei dintorni.

Per il dessert o un tè caldo, io e Lonely Planet, vi consigliamo di raggiungere il particolarissimo locale Rota do Chà, un angolo di paradiso mistico tra buddha e lanterne cinesi.

Ogni città che si rispetti ha un Palazzo di Cristallo; Porto ha il suo Palácio de Cristal, uno dei giardini più belli della città, ad entrata gratuita, cosparso di ninfee, stagni e statue imponenti.
Al suo interno vi è un padiglione di ferro e vetro costruito nel 1956, in sostituzione a quello precedente che risaliva al XIX secolo.
È situato nella parte alta della città e gode di una vista mozzafiato sul Duero, oltre che sui giardini Romantici, ed è fulcro di eventi musicali e sportivi.
Al suo interno si possono trovare un auditorium, una biblioteca multimediale ed una caffetteria.

È un po’ fuori dal centro, Rua Dom Manuel II, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Aperto dalle 8 alle 21 da Aprile a Settembre e fino alle 19 per i mesi rimanenti.

Per una serata da veri abitanti di Porto, Casa da Música sarà lieta di accogliervi in uno degli eventi proposti. Visitate il sito ufficiale per saperne di più, conoscere date, orari e prezzi.

Day Four

Siamo quasi giunti al termine delle nostre giornate in questa splendida cittadina accogliente e pronta a soddisfare le prerogative del prossimo.
Sarà una giornata all’insegna della spensieratezza oltre che alla ricerca di qualche souvenir da portare a casa o alle persone care. Per i souvenir, sfondate una porta aperta e vi darò qualche piccolo consiglio anche su questo.

Per questa giornata, lo ammetto, non ho niente di particolare da consigliarvi un po’ perché ho finito le risorse un po’ perché ritengo che, nell’ultimo giorno, uno debba andare ad intuito e dove je pare e piace!
Se uno ha piacere a rivedere qualcosa che gli è piaciuto, è il momento giusto di farlo, altrimenti può scoprire Vila Nova de Gaia, al di là del ponte Luís I, ad esempio.
Oppure, passare per Praça da Liberdade, dando uno sguardo alla Igreja Nossa Senhora da Vitória, percorrerla tutta fino a Monumento a Garrett e sedersi in una delle innumerevoli seggioline di legno color noce.
E non dimenticatevi di passare per Rua de Santa Catarina, il viale dello shopping sfrenato!

Vi consiglio l’ennesimo tramonto, sarò ripetitiva, dal Mosteiro da Serra do Pilar; un monastero del 1500-1600, che fa parte del patrimonio dell’Unesco dal 1996, il quale offre una vista impareggiabile su Porto. È a due passi (in salita) dal Jardim do Morro, citato al Day Two.

Igreja Nossa Senhora da Vitória

Igreja Nossa Senhora da Vitória, 1539.

Rua de Santa Catarina, tram Porto

Rua de Santa Catarina.

Ponte Luís I, Mosteiro da Serra do Pilar  

Il Douro ed in lontananza il Ponte Luís I, sulla sx il Mosteiro da Serra do Pilar.


Alternative a Musei, Chiese e tutte “quelle cose” sofisticate

Se i musei e le chiese non sono il vostro forte, come nel mio caso, lasciate perdere qualsiasi genere di mappa o qualsiasi dispositivo elettronico con la connessione ad internet e perdetevi nella città, ispiratevi dalle sue magnifiche vie colorate ed addentratevi, senza paura, in queste salite e discese infinite. La strada si farà da sé. Al massimo chiedete ai passanti, saranno lieti di aiutarvi.
È questo il reale e vero modo per scoprire Porto. Tutto il resto è superfluo.

Altre zone un po’ fuori dal centro città da vedere

Una delle zone più romantiche e belle da vedere è sicuramente Foz do Douro, ubicato leggermente fuori Porto, verso ovest, dove passeggiare lungo la spiaggia ed ammirare l’oceano scagliarsi contro gli scogli.
Un luogo dove le foto parlano da sole.
Visita il sito web per saperne di più.


Souvenir Caratteristici di Porto per tutte le tasche

Porto è perfetta per dei souvenir “atipici”; per gli amanti del vino, non c’è miglior ricordo che una boccettina di Vinho do Porto: vi consiglio di lasciar stare le boccettine che vendono al mercato (nonostante costino poco, per ciascuna bottiglietta o per confezione, sono cari e chissà da quanto tempo sono là sotto al sole!).
Andate nella costa sud, quella delle aziende vinicole, e chiedete a loro qualcosa di tipico per il bagaglio a mano, se avete problemi con i bagagli da stiva; con 10-15€ si trovano delle deliziose confezioni con 5/6 miniature differenti, tutte da provare.
Altra alternativa, aspettate di andare in aeroporto: al Duty Free vendono svariate tipologie di vino di Porto, dei marchi del posto presenti lungo il fiume, con confezioni che fanno la loro bella figura (anche a 10€). Provare per credere!

Se avete amici a cui non piace il vino, o a voi stessi non interessa, Porto è famosa per le sue saponette; ci sono tantissimi negozietti di fragranze per la casa, sapone (per il bagaglio a mano, attenti a non superare i 100ml per boccetta, 1kg di liquidi in totale) e saponette.
Castelbel è un marchio un po’ rinomato di Porto: dirigetevi verso il negozio ufficiale, meno caro per molti prodotti rispetto gli shop in città, ed annusate tutti i profumi possibili. Il negozio sembra chiuso ma così non è, entrate nell’Hotel accanto e chiedete del negozio Castelbel; vi apriranno lo shop solamente per voi!
Troverete sicuramente un regalo adatto per ogni occasione.

Se volete qualcosa di tipico: un gallo, simbolo del Portogallo!
Non mi comprate tram o scatolette di pesce che ve magno, a voi e ar pesce!
Le scatolette di pesce dovete acquistarle a Lisbona, non a Porto, mentre i tram no ragà, onestamente so tutte cinesate!

Castelbel

Saponette Castelbel.

Mercado do Bolhao

Mercado do Bolhao.

Casa Oriental

Casa Oriental ed un tram tipico, nel quartiere Vitória.

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Greta Cavedon

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Sono Greta, autrice di Squerz! Tutto quel che vedrete qui dentro beh.. È frutto di taaanta passione, voglia di fare ed un pizzico di follia!