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Spostarsi in Italia in treno è un po’ come andare dal dottore o dal salumiere: si sa quando si parte, non si sa quando si arriva a destinazione ma, soprattutto, non si sa se si arriva!


Per questioni accademiche, da qualche anno mi sposto in treno quotidianamente e, sempre più spesso, mi rendo conto che ciò che per me è normale, per molti altri non lo è.
È normale, per me, prendere il treno, sia per tratte brevi che lunghe, mentre mi viene meno facile spostarmi in macchina, poiché non è consuetudine farlo.
A tal proposito, ho deciso di scrivere un articolo a riguardo.


Qualcuno ha detto ritardi?

Il problema (uno fra molti) qui in Italia sono i ritardi: nella Milano – Venezia, in alcuni punti, ci sono solo due binari; uno che va ed uno che viene ed i treni ad alta velocità (le frecce), generalmente, hanno precedenza su tutto (qui, le stesse linee vengono usate per tutte le tipologie di treno).
Avere la precedenza su tutto, vuol dire che se anche un regionale arriva in anticipo, in una data stazione, ma la freccia è in ritardo, allora il regionale dovrà aspettare fermo la freccia, il suo ritardo e la conseguente partenza, prima di avere il semaforo fermo e partire.
A cascata, vale anche per il regionale veloce che ha precedenza sul lento (ma ciò ha senso, per evitare l’intasamento della linea).

Altre frequenti cause di ritardi sono dati da ostacoli nei binari (come piante) o persone che finiscono sotto al treno, poiché non vi sono grossi ostacoli che impediscono l’attraversamento delle persone fra i binari – a mio parere, uno dei motivi è che non si sa mai dove si ferma il treno e, dunque, non sono definite le posizioni dell’apertura delle porte (anche i treni, hanno dimensioni differenti) –.
Tutto ciò blocca il normale flusso di circolazione.

Inoltre, sempre nella Milano – Venezia, i binari sono (diciamo così) “antichi” e, nonostante ci siano treni con discrete potenzialità, velocità come nella Milano/Torino – Napoli/Salerno non verranno mai raggiunte, altresì a causa della saturazione delle linee.

Statistiche aggiornate di RFI
RFI, acronimo di Rete Ferroviaria Italiana, è un’impresa pubblica alla quale partecipano, in maniera totalitaria, le Ferrovie dello Stato Italiane con funzioni di gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale.
Statistiche pubblicate da “IlSole24ore”, relative ai ritardi nell’alta velocità.

Alla ricerca dell’Alta Velocità

Sì, perché la vera “alta velocità” qui la si vede solamente nella linea che parte da Milano o Torino, passa per Bologna (dove hanno creato un apposito sottopasso per frecce ed italo), arriva a Firenze poi Roma ed infine Napoli/Salerno.
In questa linea, le frecce ed italo possono raggiungere anche i 300km/h in galleria, cosa che nella Milano – Venezia è impensabile con l’infrastruttura attuale.


Ma andiamo per gradi; ciò che circola nei binari del nostro Paese, almeno nelle linee principali, sono i seguenti mezzi: treni ad alta velocità (italo e frecce), treni regionali (sia veloci che regionali “semplici” o “lenti”) e treni merci (destinati al trasporto di merci e non di persone) i quali circolano per lo più di notte.. mattina e giorno.
Vengono affiancati Intercity Notte, treni esteri (tra cui OBB, Thello, Orient Express) ed affini.
Nella Milano – Venezia, per esempio, tutti i treni viaggiano negli stessi binari indistintamente, cosa differente nella stazione di Bologna; come accennato prima, i regionali sono al pian terreno mentre l’alta velocità “viaggia” al quarto piano sottoterra.
Un lettore attento e/o abbonato, potrà capire benissimo il perché di molti ritardi o problemi sulla linea padana.

Infine, le linee principali permettono, sempre salvo ritardi, la coincidenza con altri treni della stessa compagnia (per esempio Trenitalia con Trenitalia), ossia la possibilità di “cambiare” treno, in una stazione principale, e dirigersi verso grandi città o piccole cittadine di periferia.
Coincidenza non sempre garantita, previa avviso al capotreno (Attenzione agli ultimi treni della sera!).

Alta Velocità

L’Alta velocità, qui in Italia, è contraddistinta da due compagnie: le Frecce ed Italo.

Le Frecce

La prima nacque nel 1997 come “Eurostar Italia”, come marchio dell’alta velocità della compagnia “di bandiera terrestre” Trenitalia S.p.A. (la quale appartiene al 100% a Ferrovie dello Stato Italiane).
Dal giugno 2012 la categoria Eurostar è stata conglobata con Trenitalia e sono state create le nuove divisioni: Frecciarossa (Frecciarossa 1000), Frecciargento e Frecciabianca.
Dal momento che queste tre categorie hanno come prefisso “Freccia”, i treni ad alta velocità di Trenitalia, vengono identificati come “Le Frecce” e sono al pari di: TGV in Francia, ICE in Germania e AVE in Spagna.

Italo

Italo, invece, è una società privata nata nel 2003, la quale ha cominciato ad introdurre tratte commerciali solo dal 2012.
La giovanissima concorrente, sin dalla sua entrata nel mercato commerciale, ha dato gran filo da torcere alla statale, vendendo le medesime tratte (le uniche offerte, ossia quelle relative all’alta velocità) a prezzi molto inferiori rispetto l’alta velocità di Trenitalia.
Questa compagnia in questione, prenotando per tempo, offre tratte a prezzi più convenienti che per il regionale (come la Padova – Bologna 9,99€ contro i 10,40€ del regionale – dati del 2019 -).

Entrambe dispongono di un punto ristoro al loro interno: nelle frecce, solitamente, vi è un bar alla carrozza 3 mentre su Italo vi sono numerosi distributori automatici.
In alcune classi è presente anche il servizio bar, direttamente presso il proprio posto.

Ambedue permettono l’accesso alla rete wireless gratuita e ciascun tavolino ha una presa elettrica per caricare i propri dispositivi.
Numerose sono le possibilità di intrattenimento nei portali, sia di Italo che delle Frecce, tra cui la possibilità di guardare film e leggere riviste.

Frecce ed Italo dispongono di ampie postazioni per depositare i bagagli (nonostante le piccole cappelliere), cosa che nei regionali scarseggia sempre più.


Cartafreccia

Per le persone Over 60 e per i giovani Under 26, le Frecce offrono dei vantaggi speciali per chi si registra sul sito e richiede la cartafreccia; una sorta di tessera fedeltà, come quella del supermercato, completamente gratuita, dove accumulare punti per ricevere premi.

Piccolo Commento
Quando ci fu il boom delle frecce (2012), inizialmente c’erano solo la bianca (una sorta di regionale veloce riadattato e ristrutturato) per la Milano-Venezia mentre l’argento o la rossa per l’altra linea.
Vicenza – Milano la si percorreva in 1 ora e 55 minuti alla modica cifra di 9€ (salvo biglietto acquistato per tempo) sia in “Economy” che, se andava bene, in prima classe (un lusso che sogno ancora!).
Attualmente, con Frecciarossa o Frecciarossa 1000 si viaggia, per la stessa tratta, a partire da 16.90€ oppure, con italo, da 9,90€ ed entrambe impiegano 1h e 40 minuti (sette anni per un guadagno di 15 minuti).
Chiaramente, è sempre più conveniente percorrere tratte lunghe con l’alta velocità, poiché per tratte brevi, certo non si rinuncia alla comodità ma non si ha un gran rapporto qualità/prezzo.

Regionali

I principali mezzi dei pendolari e dei comuni mortali, ossia chi vuol spendere poco o acquistare il biglietto all’ultimo ad un prezzo accessibile, sono loro, i tanto temuti regionali.

Veloce vs. Lento

Di regionali ce ne sono, fondamentalmente, di due tipi: i veloci, ossia quelli che si fermano nelle stazioni principali (soprattutto province), ed i lenti, i quali, oltre alle province, si fermano in tutte le altre stazioni secondarie.

Generalmente, le linee coperte dall’alta velocità sono fornite anche dai rispettivi regionali ma, come suggerisce il nome, ogni regione ha i propri treni e se vi trovate a dover attraversare più regioni differenti, dovrete effettuare dei cambi “al confine”.
I regionali coprono la maggior parte delle città, di medio/grande dimensione, del Paese Italiano ed è facile raggiungere sia il mare che la montagna che il lago con essi.

Ma a che servono?

I prezzi per i treni regionali sono favorevoli per studenti o lavoratori, che effettuano abbonamenti settimanali, mensili, trimestrali o annuali, per turisti o semplici passeggeri che vogliono spendere, sostanzialmente, poco.

Per chi dispone della cartafreccia, completamente gratuita, si possono accumulare punti per ciascun biglietto acquistato sul sito, nei self service o in biglietteria, associato al proprio numero di tessera.

Per di più, i regionali aderiscono all’offerta “interrail”, per visitare l’Europa.

È meglio esser chiari sin da subito; nei regionali non è presente alcun tipo di servizio bar, né distributori né altro.
Eventualmente si possono trovare i distributori automatici al binario delle varie stazioni.
Non illudetevi ed abbiate pazienza ma è già tanto che ci siano i bagni agibili.

Le Classi

Cosa molto importante qui in Italia, a differenza di altri Paesi esteri, sono le classi.

Regionali

In Veneto, nei Regionali, dall’11 dicembre 2016 è stata abolita la prima classe (che era accessibile con l’aggiunta di un supplemento sul prezzo base del biglietto), perciò si ha solo la seconda classe: ci si siede ovunque.

Nelle altre regioni (come in Lombardia, per Trenord) rimane il supplemento sul prezzo della economica, per la prima (che varia da tratta a tratta).
In linea di massima, non si ha il posto a sedere assegnato ma si ha una divisione di “classe” per zone.

Alta Velocità

L’alta velocità è “fortemente differenziata”; so che non è il termine appropriato, in questo luogo, ma è per farvi capire che si ha la distinzione non solo fra prima e seconda classe ma c’è molto di più.
Non ci si siede dove capita ma ogni passeggero provvisto di biglietto, ha un posto assegnato.

Le Frecce offrono all’incirca sette classi, in ordine crescente abbiamo: Standard, Premium, Business, Business Area Silenzio, Working Area, Business Salottino ed Executive.

Le varie classi di un Frecciarossa, con i relativi prezzi, per la tratta Vicenza-Milano C.le di un ipotetico 7 Luglio 2019 alle 15:35.

Italo non è da meno ed offre, anch’esso, circa sei classi, in ordine crescente abbiamo: Smart, Smart Cinema, Prima, Comfort, Club Executive, Club Executive Salottino.

Le varie classi di un Italo, con i relativi prezzi, per la tratta Vicenza-Milano C.le di un ipotetico 7 Luglio 2019 alle 15:45.

Chiaramente, le varie classi sono disponibili in base alla configurazione del treno; è possibile salire in un treno che non dispone della Smart Cinema come della Working Area, banalmente.

Più si sale di classe, maggiore è la comodità, più lievita il costo del biglietto.

I prezzi variano fino ad esaurimento scorte e, spesso, in base al tempo di acquisto; alle volte, più si è a ridosso della data di partenza, maggiore è il prezzo (ma non è detto, specie nei giorni di festa come Pasqua o Natale).

Per chi lo desidera, nelle classi più top al mattino viene rilasciato un quotidiano cartaceo gratuito.
Sempre in queste classi più “upgradate”, si ha il servizio bar al proprio posto, con una consumazione libera (una bevanda ed uno snack).


Alcune tratte sono fornite dagli autobus di linea delle varie compagnie: ad esempio, Italo effettua tratte fino a Cortina in bus perché non vi sono rotaie fin lassù (il mezzo viene indicato al momento della ricerca della tratta).

Costi Extra

Per chi porta con sé, durante i viaggi in regionale, animali o bici non pieghevoli, ha un corrispettivo extra del 50% in più, sul prezzo del biglietto normale in quella relativa tratta.

Aeroporto Cosa?

Ahimè, l’Italia è un Paese un po’ così, molto bello sotto tanti punti di vista ma meno bello sotto altri.
Uno di questi tasti dolenti sono proprio gli aeroporti.
Per la maggior parte degli aeroporti (Orio al Serio di Bergamo, Linate, Sant’Angelo di Treviso, Marconi di Bologna, Marco Polo di Venezia etc) non vi è un servizio di trasporto su binari.
Dai vari aeroporti alle stazioni centrali o ai centri città e viceversa, ci si deve affidare a servizi esterni, tra cui autobus e shuttle.

Se qualcuno ha bisogno di un aiuto, per mezzi di trasporto pubblico dall’aeroporto al centro città o viceversa, scriva un commento qui sotto o mi contatti, sarò lieta di aiutarvi!
(lingue accettate: italiano, inglese, spagnolo, portoghese etc)


Italia in Treno: Il mio Consiglio

Sarò schietta e sincera: per quanto poco possa contare il mio consiglio, ciò che mi sento di dirvi è di fare un confronto fra prezzi, prima di partire, e scegliere ciò che più vi conviene.
I prezzi sono specificati chiaramente sui siti delle compagnie; se non vi compare il prezzo del regionale imminente, provate a spostare la data giorno successivo.
I prezzi dei biglietti regionali tendono ad avere un costo fisso (anche se aumentano di anno in anno, di qualche centesimo!).

Prendetevi per tempo!

Al regionale è sempre preferibile un treno ad alta velocità, non solo per tempi di percorrenza e cambi ma, a mio avviso, perché si viaggia davvero meglio (specie in freccia).
Con un regionale, considerato un carro bestiame, si può incappare facilmente in ritardi, noie, odori di origine non pervenuta, scarsa areazione delle carrozze e persone poco raccomandabili.

Per quanto riguarda la classe Smart di Italo; a me piace, poiché i prezzi sono sempre favorevoli ed i bagni sono belli, profumati e serviti ma, ogni qualvolta lo prendo (capita di frequente) è sempre affollato! Anche a Natale e Pasqua!
E, a mio parere, il cambio d’aria della carrozza non è equivalente alla classe Standard nelle frecce, che è migliore e questa cosa (per quanto sottovalutata) è importante.
Per le altri classi di Italo, non garantisco nulla poiché non le ho provate.

Ultimo appunto, la Standard della Frecciarossa 1000 la trovo un po’ “scarsa”, rispetto la stessa classe delle altre frecce.

Per il resto, in Freccia è tutt’altro viaggiare (rispetto qualsiasi cosa): sedili confortevoli, spazio per le gambe, bel tavolino, bei bagni profumati e ben serviti, non è troppo disturbata.


È possibile che sul sito di Trenitalia, non troviate la tratta desiderata (come Bari – Matera), questo perché alcune regioni hanno delle infrastrutture di trasporto a sé stanti; ciò non vuol dire che non vi siano mezzi in grado di collegare le città di interesse.
Bari, capoluogo della Puglia, per esempio, ha più compagnie: oltre a Trenitalia vi sono le Ferrovie Appulo Lucane, per collegare la Puglia alla Basilicata, e la Ferrotramviaria – Ferrovie del Nord Barese, per l’aeroporto.


Il mio articolo non vuole assolutamente essere una pubblicità, visti tutti i disagi causati nel tempo. È puramente a scopo informativo per chi è alle prime armi con i treni.
Spero di essermi espressa al meglio, per qualsiasi dubbio non esitate a commentare!

Vi auguro un Buon Viaggio.

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Greta Cavedon

Greta Cavedon

Ciao ✋🏻, io sono Gretaas e sono una nerd inside! 💻

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