Visitare Copenaghen in più o meno quattro giorni

Copenaghen
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Copenaghen è la capitale della Danimarca, conta più di 600mila abitanti nel comune e più di un milione nell’area urbana.
Si trova nelle isole Sjælland e Amager, a pochi passi dalla Svezia (in particolar modo da Malmö); la si può raggiungere tramite il collegamento dello stretto di Øresund.

Il nome inglesizzato Copenhagen (notare la posizione dell’h, rispetto l’italiano Copenaghen) deriva da Køpmaannæhafn, che significa Porto dei Mercanti.

La moneta locale è la corona danese (1 euro=7,48 corone danesi, 1 corona danese=0,13 euro | cambio agosto 2019).
La lingua ufficiale è il danese ma si parla tranquillamente anche l’inglese.

Storia

A partire dall’era vichinga, nell’area in cui tutt’ora sorge il cuore della città, vi era un villaggio di pescatori identificato con il nome di hafn (porto). Dalla metà del 1100 il villaggio crebbe di importanza, dopo l’entrata in possesso del vescovo Absalon, che lo fece fortificare nel 1167; in quell’anno nacque, “formalmente”, Copenaghen.
La crescita demografica e geografica dell’area, fece diventare la città un importante centro commerciale.
Il villaggio, tra il 1100 ed il 1200, fu ripetutamente attaccato dalla Lega Anseatica.

Nel 1801 vi fu una battaglia nel porto di Copenaghen, la battaglia di Copenaghen, tra l’ammiraglio Parker della flotta britannica e la marina danese. In questa battaglia, la città subì gravi danni e fece molte vittime.
Fu la prima volta per Copenaghen in cui vennero utilizzate tattiche di terrore al fine di colpire direttamente la popolazione civile.
Oltretutto, fu la prima occasione in Europa dove vennero utilizzati i razzi balistici Congreve, lanciati in tutta l’area civilizzata.

Lo Sviluppo

Fino al 1850 furono i bastioni della città aperta a consentire la costruzione di nuovi alloggi intorno ai laghi del Søerne (nome con il quale si indicano tre laghi che circumnavigano la parte ovest di Copenaghen). Ciò comportò un aumento drastico dello spazio per lungo tempo, viste le scarse condizioni igieniche della parte più vecchia.
Prima dell’apertura dei bastioni, Copenaghen contava 120 000 persone, fino ad un massimo di 140 000 nel 1870. Ad oggi ne conta 25 000.

La Guerra

Durante la seconda guerra mondiale Copenaghen fu occupata dalle truppe tedesche, dal 9 aprile 1940 al 4 maggio 1945. Durante l’agosto del 1943, quando il governo collaborazionista crollò, diverse navi danesi vennero affondate nel porto dalla Royal Navy, al fine di evitare che venissero utilizzate dai nemici tedeschi.
Dopo la guerra, la città crebbe notevolmente: negli anni ’70 furono costruite delle linee ferroviarie per collegare Copenaghen ai centri abitati circostanti.

Dal 2001 Copenaghen e Malmö (Svezia) sono collegate dal Ponte di Öresund, a pedaggio, il quale permette a passeggeri e ferrovia di attraversare lo stretto di Danimarca ed ha un traffico medio giornaliero di circa 19 000 veicoli.

Copenaghen in Quattro Giorni

Cercherò di illustrarvi un’ipotetica guida per muoversi a Copenaghen in quattro giorni: noi abbiamo girato per lo più a piedi e, date le dimensioni della capitale, non siamo riusciti a vedere tutto ma solo ciò che ci ispirava.
Non siamo entrati in musei, teatri, mostre e simili, perché non erano di nostro particolare interesse ed abbiamo preferito trascorrere più tempo in aree verdi, visto che il tempo lo permetteva.

Day One

Per il primo giorno a Copenaghen vi consiglio di visitare la chiesa di stile barocco nella zona di Christianshavn, la Chiesa del Nostro Redentore (la guglia è pazzesca): sono rare le volte in cui una chiesa mi prende eppure questa, così luminosa, dall’atmosfera teatrale ed, al contempo, regale, mi ha fatta sognare ed immaginare di essere in un concerto gospel.

Dopo aver attraversato il centro, vi aspetterà un buon pranzo a base di pesce al Torvehallerne (mercato); saprà accontentare grandi e piccini, con cibi di qualsiasi tipo e per tutte le tasche.
L’abbuffata andrà smaltita con una camminata al giardino botanico, dove poter fare lunghe passeggiate e riposarsi nelle innumerevoli panchine lungo il corso d’acqua.

Giardino Botanico
Giardino Botanico | CPH 2018.

Per l’aperitivo non posso che consigliare lo splendido Nyhavn, l’antico porto di Copenaghen. Se avrete occasione di trovare un cielo limpido, la vista al tramonto di questo posto varrà l’intero viaggio.
Il Nyhavn è di certo il posto che, personalmente, più mi ha colpita e che porterò sempre nei miei ricordi.

Il Nyhavn è l’antico porto di Copenaghen e si trova nel centro storico. Il nome Nyhavn significa “Porto Nuovo”, nonostante ciò che gli si attribuisce attualmente. È luogo di punta del turismo locale, di numerosi caffè e locali di tendenza.
Da qui partono le imbarcazioni turistiche per la visita della città, attraversando canali caratteristici.

Per chi ha bambini o vuole divertirsi come tale, consiglio di trascorrere la serata ai Giardini di Tivoli, noto parco divertimenti inaugurato nell’agosto del 1843. Si tratta del secondo più antico parco divertimenti esistente.

Giardini di Tivoli
Giardini di Tivoli by night | CPH 2018.

Day Two

Il secondo giorno lo dedicherei alla visita al Palazzo di Frederiksberg (perlomeno esternamente) ed il corrispondente parco. Consiste di un palazzo di stile barocco, costruito attorno al 1700, che venne adibito a residenza estiva per la famiglia reale fino al la metà del 1800.
Dal 1869 ospita l’Accademia per Ufficiali dell’Esercito Reale Danese.

Dettaglio Palazzo di Frederiksberg
Dettaglio Palazzo di Frederiksberg | CPH 2018.

Già che ci siete, non potrete mancare a far visita allo Zoo di Copenaghen, per vedere una parte dello zoo, tra cui graziosi elefanti a spasso.
È davvero un posto suggestivo!
Una parte dello zoo ha entrata libera.

E per finire, se sarete stanchi di passeggiare, non potrete esserlo per mettere le vostre natiche in sella, su una Donkey Republic, per raggiungere la spiaggia artificiale di Svanemøllen.
È una piccola spiaggetta di 4000mq progettata nel 2007 ed inaugurata tre anni dopo, comprensiva di molo lungo 130 metri.

Donkey Republic
Donkey Republic | CPH 2018.

Day Three

Per il terzo giorno ci aspetta il Palazzo di Amalienborg, residenza ufficiale dei reali danesi di stile rococò, costruito nel 1700.

A pochi passi dal palazzo si trova Kastellet: si tratta di un’antica fortezza militare, a forma pentagonale, nel cuore della città di Copenaghen, aperta al pubblico e caratterizzata da casette rosse dai tetti spioventi.
La particolarità sta nel fatto che le casette sono attorniate di verde, con un sentierino sopraelevato dove poter passeggiare e sedersi ad ammirare il paesaggio.

Palazzo di Amalienborg
Dettaglio Palazzo di Amalienborg con Frederiksberg Kirke sullo sfondo | CPH 2018.

Nei paraggi potrete ammirare la fotografatissima Statuetta della Sirenetta: si tratta di una scultura in bronzo del 1913, alta 125 cm, simbolo del porto di Copenaghen, luogo in cui si trova.
Rappresenta la protagonista della fiaba “La Sirenetta” di Hans Christian Andersen, noto scrittore e poeta danese del 1800.

Se vi avanza tempo, potrete raggiungere il Castello di Rosenborg, visitarne il giardino e sgranocchiare noccioline tostate nel parco circostante.
È un castello rinascimentale, antica residenza reale ad oggi museo della Collezione Reale Danese.

Day Four

Dulcis in fundo, non rimane che dedicarsi allo shopping ed ai souvenir.
Il centro di Copenaghen sarà pronto ad accogliervi tra le numerose vetrine, sebbene la vita lì scorra alla velocità della luce.
Ah, non dimenticatevi di passare anche a Latinrkvarteret, il quartiere latino dove bere un caffè o una tazza di tè caldo.

E no, le cartoline non ve le consiglio come ipotetico acquisto in quanto, solo il francobollo, potrebbe venire a costarvi quanto il pedaggio al Parco della Vittoria al gioco del Monopoli.

Nyhavn
Nyhavn al tramonto | CPH 2018.

Vivere Copenaghen, dal mio punto di vista

La capitale danese mi è piaciuta un mondo, forse perché abbiamo sempre trovato bel tempo o, semplicemente, per la città in sé.
Una delle cose che più mi ha colpita sono, sicuramente, i grandi spazi verdi: moltissimi sono i giardini, con entrata libera, nei quali fare jogging, respirare aria pulita, fare lunghe passeggiate, sdraiarsi e sedersi sulle panchine.
Inoltre, tutte queste vaste aree, dispongono di numerosi bagni pubblici, gratuiti.

Ma oltre a ciò, la gente del posto è a dir poco fantastica; la maggior parte delle persone che ho incontrato, si sono mostrate riservate ed, al contempo, gentili semmai avessi una domanda per loro (contrariamente ad altri Paesi in cui sono stata).


Christiania

Io ed il mio ragazzo siamo andati alla città libera di Christiania per caso, inconsapevoli di cosa avremmo potuto trovarci al suo interno.
È un quartiere parzialmente autogovernato, che ha conseguito uno status semi-legale come comunità indipendente.
In questo quartiere indipendente potrete tranquillamente trovare un asilo, panetteria, sauna, la fabbrica di biciclette, tipografia, radio libera, cinema, bar e luoghi di spettacolo.

Mentre stavamo scattando delle foto, ignari che si trattasse della pusher street, abbiamo guardato le foglie delle piante che ci circondavano ed increduli ci siamo confrontati in merito.
E sì, la reazione è stata molto spontanea ed ingenua: non ci eravamo informati prima, non immaginavamo potesse esistere un luogo così al mondo!
È una zona caratteristica, può piacere o meno certo, ma la cosa bella è che ciò che succede a Christiania, succede a Christiania, e non esce al di fuori di quelle mura.
Dunque, se una persona non vuole imbattersi in certe esperienze, sa già cosa evitare e viceversa.


Il Design e lo Shopping

Essendo la Danimarca un paese nordico, come la Svezia o la Norvegia o la Finlandia per esempio, ciò che viene molto curato è il design minimale, di edifici ed arredi, che, personalmente, ho apprezzato: svariati locali (come bar o centri commerciali) sono costituiti dall’essenziale. In merito, non possono che mancare negozi che vendono articoli a tema.

Proprio parlando di negozi, una cosa che non mi è tanto piaciuta, sono gli orari di apertura e chiusura: nonostante fossimo in estate, i vari punti di acquisto, hanno mantenuto orari invernali con aperture verso tarda mattinata (verso le 10) e chiusura troppo “anticipata” (alcuni negozi chiudevano addirittura alle 18).
A mio avviso, nei paesi nordici ci sta che i negozi aprano tardi e chiudano presto, a causa delle poche ore di luce ed il freddo invernale ma, se uno vuole fare una passeggiata la sera, in estate, oltre le 22 può trovare solo 7 Eleven aperti.
Alcuni supermercati (come il Netto e qualche Lidl) rimangono aperti fino a tarda notte.

Supermarket

Sempre parlando di Supermercati; non appena arrivati, magari, capiterete all’interno di supermercati bio o in pieno centro ed avranno prezzi esorbitanti, anche per i prodotti più elementari (come acqua, frutta e verdura). Non preoccupatevi, non tutti i supermercati sono così cari!
Per di più, semmai doveste prendere delle bottigliette di acqua o bevande varie, sia di plastica che in lattina o vetro, dovreste vedere il simbolo del riciclaggio, stampato nell’etichetta; riportando le bottiglie di plastica nei vari punti di “recupero”, una volta inserite, vi verrà fatto un buono da spendere presso il supermercato o riscuotibile in denaro.

Questa cosa l’ho apprezzata tanto; da questo punto di vista la Danimarca, come altri paesi nordici, ha a cuore la salvaguardia del pianeta, la conservazione delle materie prime e la diminuzione dell’impatto ambientale (sarebbe bello se importassero l’usanza anche in Italia, a mio avviso!).

L’Aspetto Ecologico

L’aspetto ecologico rende Copenaghen affascinante: sarà facile trovare più piste ciclabili che marciapiedi. La maggior parte delle persone si muovono con mezzi pubblici ed, ancor più, con le biciclette.
Se non ne avete una, potrete anche noleggiarla nei vari negozietti di noleggio bici o, come consiglio io, potrete prenderla a prestito da Donkey Republic.

Donkey Republic

Se siete interessati a Donkey Republic, che è il metodo più semplice, rapido ed economico per noleggiare una bici, vi consiglio di visitare il sito ufficiale.
Si tratta di un noleggio bici 24/7; troverete numerose colonnine per prendere a prestito e rendere bici, sono situate in vari punti della città, anche in zone meno centrali, voi potrete sbloccare la vostra bici e farvi un giro. Non appena avrete finito di gironzolare, potrete lasciare la vostra bici nelle aree adibite, affinché il prossimo cliente possa prelevare la sua bici ed utilizzarla (sappiate che la sella, dopo cinque/sei ore, comincia ad essere scomoda, molto scomoda!).

Il pagamento lo si può fare mediante l’app ufficiale, si può pagare per un singolo slot di tempo (non serve fare una ricarica sul proprio account, si paga direttamente per le ore scelte) o sottoscrivere un abbonamento.

Donkey Republic lo si può trovare anche in altre capitali e zone Europee (ma non in Italia, non ancora perlomeno!).

Pro e Contro

Pro
Cons
– persone riservate e gentili– negozi che chiudono presto ed aprono tardi
– design curato e minimalista– alcuni negozi e supermercati del centro troppo cari rispetto ai nostri prezzi
– tanti parchi grandi, moltissime aree verdi
– toilette non a pagamento
– moltissime piste ciclabili, ci sono più piste ciclabili che marciapiedi
– città “marina”
– moneta locale
– riciclo bottiglie
– 7eleven aperto 24h

Note

Consiglio Copenaghen a chi apprezza i paesi nordici, girare in bicicletta, fare lunghe passeggiate e le aree verdi, senza farsi mancare l’aperitivo nel locale più in voga della città.

Probabilmente quattro giorni sono troppo pochi per condensare tutto ciò che c’è da vedere ma se si sta facendo un tour del nord Europa, per esempio, la quantità dei giorni scelti può andar bene (visto anche il costo degli appartamenti/hotel in alta stagione).

Copenaghen in quattro giorni
Sulle sponde dello Stadsgraven, by night.

Per altre guide sui paesi nordici:

Stoccolma | Tallinn e Riga

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Greta Cavedon

Ciao ✋🏻, io sono Gretaas e sono una nerd inside! 💻 Gli ingredienti della mia amata vita sono pochi ma buoni: informatica, musica 80s e Disco, correre e viaggiare. 👧🏻 Saltuariamente e sarcasticamente scrivo su Squerz, il mio sito un po' naïf! 💡