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Lisbona non è solo la capitale del Portogallo ma è anche la capitale dei panorami mozzafiato, delle “carreira” color giallo ocra che si snodano come un serpenti per le vie della città, dei tuk tuk ed i loro clacson a tutto volume, delle piastrelle azzurre, delle scatolette di sardine, delle cartoline in sughero, dei sette colli e della città con sali-scendi a mo’ di montagne russe.


Da Sapere

La moneta locale è l’euro. La lingua ufficiale è il portoghese ma capiscono benissimo anche l’inglese e lo spagnolo.
Per pagare, vengono accettate le carte di credito e si può prelevare dai vari ATM.
I cittadini europei possono entrare nel paese con la carta di identità mentre, per i cittadini extra-EU serve il passaporto e, fino a 90 giorni di alloggio, non serve il visto.
Per le prese per la corrente elettrica, ci sono le normali prese europee con due pin rotondi.
L’aeroporto è uno solo, “Lisbon Portela Airport”, moderno e dotato di ogni comfort, è raggiungibile con la metropolitana (una corsa costa 1,40€) o con l’AeroBus.

Lisbona in quattro giorni

Solo la città di Lisbona, senza contare l’area urbana, conta di più di 540mila abitanti, è la capitale europea più ad occidente ed è l’unica ad affacciarsi sull’Oceano Atlantico.
È situata nella penisola iberica, nell’estuario del fiume Tago il quale collega le due sponde della città mediante due grandi ponti; il ponte 25 Aprile, del 1966, ed il ponte Vasco da Gama, quest’ultimo inaugurato durante l’Esposizione Universale del 1996.
La città metropolitana di Lisbona è molto contemporanea per i settori di commercio, finanza, editoria, arte, istruzione e turismo, meno moderni sono gli edifici caratteristi del luogo.

Lisbona sorge su sette colli: São Jorge, São Vicente, Sant’Anna, Santo André, Chagas, Santa Caterina e São Roque.

Il clima è principalmente marittimo, con inverni miti ed estati calde ma ventilate.

Lisbona, la mattina del primo novembre 1755, si svegliò colpita da un forte terremoto con forti scosse di magnitudo, nella scala Richter siamo tra 8.5 e 8.7, con epicentro poco distante dalla capitale (immerso sott’acqua, nell’Oceano Atlantico). A causa di quel grande terremoto, chiamato anche terremoto di Lisbona, più di metà città venne distrutta.
Questo sisma fu talmente forte che colpì parte dell’Europa, dell’Africa ed anche, di riflesso, parte dell’America.
Molti sogni del regno Portoghese furono distrutti da un momento all’altro e la capitale fu costretta a ricostruire da zero tutto ciò che era stato creato precedentemente.


Lisbona si divide in diversi quartieri: Estrela, Lapa e Alcântara, Bairro Alto e Chiado, Baixa e Rossio, Alfama, Castelo e Graça, Marquê de Pombal, Rato e Saldanha. Questi quartieri sono tutti vicini al cuore della città, mentre Belèm, dove nascono i famosi dolci “Pastel de Nata” (o de Belèm), ed il Parque das Nações sono più fuori ed occorre prendere i mezzi pubblici per raggiungerli.

Bairro Alto, Lisbona

Il quartiere storico del Bairro Alto, nel cuore di Lisbona.

Day One

Lisbona ha un sacco di cose belle da vedere e la cosa che più consiglio è: perdersi.
La bellezza di questa grande città è girarla, senza aver bisogno di mappe! Sicuramente finiremo nel centro, dove la vita scorre alla velocità della luce (certo, sempre meno che Milano, siamo in una metropoli del sud) ed, un attimo dopo, saremo nel cocuzzolo di un colle, a guardare l’Oceano e lo skyline dei terrazzi addobbati, circondati dalle varie sfumature di rosa e giallo con cui sono colorate le abitazioni.

Una delle mete più indiscusse da visitare assolutamente è di certo il Bairro Alto; si tratta di una zona molto caratteristica della capitale Portoghese, nella quale circolano ancora due tram (fotografatissimi) per qualche metro. Accanto al tram si può percorrere, a piedi, questa scalinata di sampietrini che porta da Largo Calhariz al centro città.

Una volta arrivati in centro, sono circa 900 metri dalla parte alta del Bairro, arriveremo nelle piazze della Baixa e del Rossio.

La piazza del Rossio, attualmente la vediamo tutta bella piastrellata e piena di negozietti carini, che vendono per lo più souvenir, ma un tempo vi si svolgevano corride, festival e cerimonie pubbliche (autodafé) durante l’inquisizione Spagnola. Le piastrelle ondulate bianche e nere (che, paradossalmente possono ricordare la Rambla di Barcellona), risalgono solo a metà del 1800 e furono uno dei primi ornamenti della città.
Al lato nord della piazza, si trova il Teatro Nacional D. Maria II.

Al centro della piazza vi è la statua del primo imperatore del Brasile, Pietro IV del Portogallo, alla base della quale vi sono le quattro virtù cardinali: Giustizia, Sapienza, Fortezza e Temperanza, qualità attribuite a Pietro IV.
Nella piazza del Rossio vi sono anche due belle fontane.

Dirigendoci verso la sponda del Tago, percorreremo la Baixa, un viale caratteristico, fresco e giovane, sia di età che di spirito. La Baixa, o Baixa Pombalina (che prende da Marquês de Pombal, conte e marchese di Pombal nonché politico portoghese, che aiutò e ricostruì Lisbona dopo il terremoto), fu edificata nel 1755 dopo il sisma ed attraversa orizzontalmente Cais do Sodré e l’Alfama, il più antico quartiere di Lisbona.

A pochi passi da lì, ci affacceremo nella Praça do Comércio, passando sotto all’arco di Augusto. Prima del movimento tettonico, la piazza era adibita al Palazzo Reale Ribeira, tant’è vero che questa piazza è ancora conosciuta come “Terreiro do Praço” ossia Piazza del Palazzo.
Numerose attrazioni ed eventi vengono svolte qui.

Praca do Comercio

Praça do Comercio.

Dopo aver fatto carburante con una Francesinha (piatto tipico portoghese, un po’ pesante) o alla Casa Portuguesa do Pastel de Bacalhau, un piccolo punto di ristoro nella Baixa che servono crocchette di baccalà, ed aver mangiato un Pastel de Nata alla Cafeteria Sao Nicolau, potremo proseguire con il nostro tour.

Sarò sincera con voi; personalmente le Pastel de Bacalhau non le ho apprezzate così tanto, tantomeno il personale un po’ troppo scorbutico per i miei gusti, ma è un posto molto originale, che val la pena di provare se si è in viaggio per la prima volta in terra “Lisboniana”.
In compenso, mi sono rifatta alla Cafeteria Sao Nicolau – che è di fronte – con delle 
Pastel appena sfornate ed ancora calde! Squisite!

Una volta qui, potremo dirigerci verso la Cattedrale di Lisbona (o di Santa Margherita Maggiore), ossia il “Sé de Lisboa”, il principale luogo di culto della cittadina.
Nel 1150, tre anni dopo aver conquistato Lisbona sottraendola ai Mori, Alfonso I del Portogallo ci fece costruire una cattedrale per il nuovo vescovo, sopra le falsa riga della moschea che vi era situata precedentemente. A causa del terremoto del novembre 1755, fu interamente distrutta e, successivamente, ricreata prendendo spunto da vari stili differenti.
Al suo interno viene celebrata la messa e l’ingresso è libero.

Sé de Lisboa

Sé de Lisboa con una Carreira.

A pochi passi da qui, tutti in salita ovviamente, c’è il Castello di San Giorgio o “Castelo de São Jorge”, il quale si eregge nella collina più alta del centro ed è uno dei luoghi storici principali e turistici della città.
L’entrata è a pagamento (circa 8,50€ adulti e 5€ i bambini).

Eventualmente consiglio il Convento do Carmo, vicino all’Elevador de Santa Justa, poco sopra la Baixa, oppure la Basílica de Estrela, vicino al Parco Jardim de Estrela, un po’ fuori dalle vie principali.

Se, invece, siete persone più “basic” come la sottoscritta, al quale non interessano troppo questi siti culturali, vi consiglio di dirigervi verso Cais Do Sodré.
Vicino alla stazione metropolitana principale Cais Do Sodré, vicino al Time Out Market per capirci, si trova un viale coloratissimo, nella Rua Nova do Carvalho, tutto in rosa dove bere qualcosa di tipico o prepararsi per la serata nei vari locali di burlesque.

Questo viale ve lo consiglio caldamente perché io me lo sono persa e, dalle immagini, sembra molto, molto caratteristico! Piuttosto, se fate un salto, fatemi sapere nei commenti com’è che appena posso ci vado!

Verso l’ora dell’apericena (come direbbero dei veri non-Milanesi), consiglio caldamente di godersi il tramonto lungo la passeggiata che affianca il fiume Tago; dalla stazione di Cais do Sodré verso il ponte 25 Aprile. I colori del tramonto scagliati sul ponte sospeso, in pieno stile “Golden Gate in San Francisco”.

Ponte 25 Abril

Il tramonto sul ponte 25 Aprile.

Ah dimenticavo, non dimenticatevi di prendere un Souvenir nel fantastico negozietto di Silva e Feijoo o una scatolina di pesce alla Conserveira de Lisboa (se chiedete, hanno anche le confezioni piccoline, ottime per il bagaglio a mano)!

Dopo cena, immergetevi per le vie dell’Alfama ad ascoltare il Fado, un genere di musica popolare, live.


Day Two

Dopo la camminata del primo giorno, per il secondo giorno vi propongo qualcosa di abbastanza “soft”: Belém.

Santa Maria de Belém, o semplicemente Belém, è un carinissimo distretto a ovest di Lisbona, raggiungibile in treno, da Cais do Sodré, in soli sette minuti (una corsa costa 1,30€). Prezzi ed orari disponibili qui: Combois de Portugal.
In questa graziosa cittadina vi sono un sacco di attrazioni che vi porteranno via mezza giornata, a partire dalla Torre de Belém.

La Torre di Betlemme, o di Belém o di San Vincenzo, è una torre fortificata sita sulla sponda del fiume Tago.
È patrimonio mondiale dell’UNESCO e rappresenta il ruolo importante che il Portogallo giocò nell’era delle grandi esplorazioni.
La Torre fu commissionata dal Re Giovanni II come difesa della foce del fiume e come porta cerimoniale di Lisbona. La struttura della torre, dei primi del 1500, è formata da un bastione di 30 metri con quattro torrette adiacenti; ha diversi stili architettonici ma, quello che più si nota, è lo stile manuelino portoghese.

Torre de Belém

Torre de Belém al tramonto.

Una volta girata Belém, vi consiglio di andare a mangiare un Pastel de Nata, o de Belém, al forno “Pasteis de Belem” da dove nascono e vengono sfornati questi dolci since 1837.

È assolutamente d’obbligo la tappa qui! Inoltre, il locale si estende all’interno dove si può vedere, con i propri occhi, tutto il processo di produzione artigianale delle paste.

Pasteis de Belem

Pasteis caldi, appena sfornati!

Day Three

Il terzo giorno lo dedicherei al mare, alla spiaggia, al sole e ai bagni: Cascais.

Cascais è una cittadina Portoghese prevalentemente di pescatori, situata nel distretto di Lisbona, e dista circa 40 minuti in treno da Cais Do Sodré. Il costo del biglietto è di circa 2,25€.

Una delle principali attrazioni di questo luogo sul mare, è la “Boca Do Inferno”; questa bocca dell’inferno è una spaccatura rocciosa che crea una sorta di “faraglione” chiuso verso la costa.
Il termine “Boca do Inferno” deriva dal fatto che quando il mare è mosso, l’acqua entra all’interno di questa bocca e si infrange contro le pareti di roccia, emanando un suono simile ad un urlo umano. Questo è il motivo principale per cui la Boca do Inferno è interessante e visitato.
È molto affascinante e d’estate è molto probabile trovare dei giovani suonatori di ukulele, sulle note di note canzoni divertenti e reinterpretate.

Boca do Inferno, Cascais.

Boca do Inferno, Cascais.

Inoltre, Cascais è una delle mete più gettonate per le vacanze estive portoghesi; ci sono musei, numerose spiagge diverse, da quelle più rocciose a quelle, prevalentemente, sabbiose dove ammirare uno splendido tramonto.
Nel lungomare si trovano molti resort lussuosi, punti di attracco per piccole barche, gommoni e yacht.

Boca do Inferno, Cascais.

Boca do Inferno, Cascais.

Praia da Ribeira, Cascais.

Praia da Ribeira al tramonto, Cascais.


Day Four

Il quarto ed ultimo giorno di questa guida (e spero non del vostro viaggio) è un po’ a scelta.
Se la maggior parte del tempo si è stati fuori Lisbona, direi che questo è il giorno giusto per rivedere la città! Altrimenti, vi consiglio di dirigervi verso Sintra.

Sintra è una cittadina pittoresca e coloratissima sulle colline, ai piedi dei monti e circondata di verde, ricca di castelli, palazzi e ville dai colori pastello perché, un tempo, era un degno rifugio dei reali. Attualmente vi sono ancora tali ville, palazzi e castelli e, questi ultimi, si possono anche visitare.

Sintra dista un’ora ed un quarto, di treno, da Cais do Sodré ed il biglietto costa 2,25€.

Sintra

Tra i vicoletti della magica Sintra.

L’attrazione principale è sicuramente il Palàcio Nacional da Pena, un palazzo romantico ed immerso nel verde, costruito sul sito di un ex convento oppure, il parco Quinta da Regaleira, un bellissimo parco in cui giace il Palazzo da Regaleira circondato da fiori e laghetti.

Noi, purtroppo, non abbiamo avuto tempo e modo di raggiungere questo castello dai colori rosso e giallo sgargianti, perché non era proprio in centro città di Sintra. Nonostante ciò, abbiamo visto il Castelo dos Mouros (castello dei Mori) ed il parco che lo circonda (Parque da Pena), un meraviglioso e curassimo parco, immerso nella flora portoghese, dove apprezzare diverse piante provenienti da ogni parte del mondo.

Castelo dos Mouros, Sintra

Castelo dos Mouros ed il Palàcio Nacional da Pena sullo sfondo, a sinistra.


Se vi rimane tempo, fate un salto nel parco Parque Eduardo VII, dove ammirare una vista meravigliosa sulla città.

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Greta Cavedon

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