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Together Price, più siamo e MENO paghiamo.

Molti di voi conosceranno il Network di condivisione “Together Price, il quale permette a chiunque di condividere abbonamenti “Family” e Premium per servizi di streaming, quali Netflix, Spotify, Play Music ed Apple Music, piuttosto che Office Home o antivirus come Kaspersky o, il meglio noto, AVG.
Fin qui tutto bene, anzi, ce ne fossero di servizi così!

Mi sono iscritta per entrare in una “Family” di Spotify, per spendere l’ammontare di 2.50€ al mese ed avere tutti i vantaggi di un utente Premium, vantaggi che saprete meglio di me (niente skip per le canzoni, possibilità di download di playlist, niente pubblicità ed interruzioni, miglior qualità audio etc etc…).
Ho trovato un gruppo di ragazzi pronti a spartire con me questa esperienza; dopo aver scritto un messaggio con la richiesta di partecipazione al “capofamiglia” (colui che ha creato l’inserzione), sono stata accettata.

Schermata esempio, dopo esser stata accettata in Famiglia

All’inizio, la prima cosa da fare, è pagare la quota mensile per poi avere (per quanto riguarda Spotify) un PDF scaricabile, contenente il link nel quale inserire le informazioni necessarie per la sottoscrizione.
Vi ricordo che, per usufruire di un piano Spotify Family (del costo totale, di tutti i membri assieme, di 15€ al mese) è necessario che tutti i partecipanti abitino sotto lo stesso tetto e, quindi, risiedano nello stesso indirizzo.

Il mio TP Netword

Il primo mese, parliamo del mese di aprile, è filato tutto liscio, nonostante noi, 5 membri più il capo, abbiamo inserito dati diversi per ciascun utente (abbiamo richiesto svariate volte all’inserzionista di lasciarci i suoi recapiti, perché una volta avviata la sottoscrizione ti chiedono CAP ed indirizzo).
Un bel giorno, ci arriva una mail di Spotify per la verifica delle informazioni personali inserite.
Se entro una settimana non avessimo aggiornato i dati, ci potevamo scordare l’account Premium.
Vista la superficialità del ragazzo che ha creato l’inserzione, ci siamo trovati in “braghe de tela”, perché non abbiamo mai ottenuto una sua risposta (in quei 7 giorni avvenire).

Abbiamo ottenuto, in compenso, l’account Free nuovamente (Spotify ha appurato che non abitavamo nella stessa capanna e c’ha cacciati, giustamente).
Teniamo presente che si può sottoscrivere un account Family solamente due volte nell’arco di 12 mesi; possiamo cambiare famiglia, in pratica, solo due volte.

Consideriamo anche il fatto che Together Price si trattiene, per ciascun rinnovo, il 35% (circa) del costo dell’abbonamento per capoccia (giustificandolo come: gestione della condivisione – 0.75€ su 2.50€ -, più l’IVA del 22% – 0.08€ -), per un totale di 3.33€ mensili (con tanto di ricevuta fiscale).
Ovviamente i prezzi del costo della gestione variano da abbonamento ad abbonamento.
Da qualche parte dovrà pur guadagnarci, no?

Per il mese di maggio ho richiesto il rimborso, accreditatomi nel giro di pochi giorni, dopo aver spiegato la motivazione della richiesta.


Inoltre, più volte, avendo effettuato la registrazione mediante Facebook, ho riscontrato problemi di database (anche dopo aver avvisato via e-mail del problema), non potendo collegarmi al mio account per visualizzare i messaggi condivisi nella chat di gruppo (arriva una mail di notifica, contenente un link, ma non viene mostrato il contenuto di testo), il mio profilo ed inviare la quota per il rinnovo dell’abbonamento.

Morale della favola: per evitare di incappare in altre esperienze negative, mi sono abbonata al servizio Premium per studenti, dal sito ufficiale.
Fin tanto che non verranno introdotte nuove verifiche di sicurezza più efficaci (non parlo del feedback per utente, rilasciato dalle recensioni di altre persone) ed una maggiore attenzione al sito, credo che (ahimè) non utilizzerò Together Price che, a mio avviso, risulta essere un’ottima idea di condivisione.

Together Price

Together Price
7.6

Servizio Clienti

9/10

Costo Gestione

6/10

Efficacia Servizio

7/10

Sicurezza

7/10

Idea

10/10

Pros

  • Idea
  • Servizio Clienti

Cons

  • Costo gestione
  • Sicurezza
  • Sito da rivedere
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Greta Cavedon

Greta Cavedon

Hola!
Sono Greta, autrice di Squerz! Tutto quel che vedrete qui dentro beh.. È frutto di taaanta passione, voglia di fare ed un pizzico di follia!