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Quando: 21 Agosto 2017. Ore: 14:40. Localizzazione: New York, Stati Uniti. Chi: Google. Cosa: Android Oreo.


Finalmente è stato rilasciato ufficialmente il nuovo aggiornamento del sistema operativo Android. Stiamo parlando di Android Oreo, l’ottava release di mamma Google, per dispositivi mobili.
Questa nuova versione sarà in grado di tenere testa al sistema operativo concorrente, iOS?

A sinistra: Android 8 vers. beta. A destra: iOS 11 vers. beta.

Ma quali sono le novità?

Certo, le novità ufficiali più interessanti sono proprio quelle che rendono partecipe ciascun utente, come anticipato lo scorso marzo; sto appunto parlando di miglioramenti “user experience”, costituiti principalmente da: notifiche, supporto “picture-in-picture”, task 2 volte più veloci e fluide, suonerie, l’uso della sveglia ed eventuali allarmi, ottimizzazione dell’autonomia, il design ridisegnato delle impostazioni, la gestione delle password, l’inserimento automatico in ciascuna app e la sincronizzazione attraverso le nuove API ed il nuovo launcher di Apple TV.

Notifiche

Le notifiche sono migliorate perché possono essere suddivise per canali e colori, che potremo personalizzare. Potremo suddividere le notifiche in macro cartelle a seconda del tipo di avviso, ad esempio: si potranno raggruppare in un’unica macro cartella le notifiche di Telegram, piuttosto che quelle di FaceBook o Instagram e, per ciascuna cartella, assegnare loro un colore; il verde per WhatsApp potrebbe essere una buona idea no?, così da riconoscere immediatamente da dove arrivano i contenuti.

Altra novità interessante è la possibilità di posticipare le notifiche, grazie ad uno swipe nell’anteprima della stessa, per leggerla o visualizzarla in un secondo momento. Inoltre, si potrà personalizzare anche la tendina, in modo da renderla più ordinata, mostrando solo ciò che interessa all’utente e ridurre o aumentare la dimensione del font del font del nome della notifica.

Android Oreo supporta Tooltips, funzione che permetterà di visualizzare una piccola anteprima di una mail o un testo descrittivo, mediante un piccolo popup.

Autonomia

Dal 2015 Google lavora ad un progetto, Android Doze, introdotto con l’aggiornamento Marshmallow, il quale sta avendo un netto miglioramento in termini di prestazioni per il sistema.
Si tratta di una feature che gestisce, grazie ad un algoritmo e ai sensori presenti su ciascun dispositivo, l’autonomia e cerca di ottimizzarla, concentrandosi principalmente nei periodi di inattività ed introducendo delle restrizioni a quelle applicazioni che lavorano in background mentre il telefono è in StandBy, disabilita l’accesso alla connessione di rete, vengono disabilitati certi avvisi e quindi determinate notifiche. Una volta terminato il periodo di “sleep”, verranno sincronizzati tutti quei dati nascosti antecedentemente, mentre il telefono era in StandBy.

Android Doze.

Android Doze.

Immagini

Grande novità è sicuramente quella delle icone che si possono “adattare” (Adaptive icons), in base al tema impostato dall’utente: potremo dare libero sfogo alla nostra creatività ed impostare i bordi delle varie icone in modo più squadrato, piuttosto che arrotondato o all’interno di una forma a cerchio, in base al design da noi scelto.

Altra cosa interessante è la funzione Picture-In-Picture (PIP), con la quale si potranno ridurre le icone nello schermo e posizionarle in una zona a piacimento di modo da poter continuare a scrivere un testo o visualizzare una foto contemporaneamente alla visione di un video o ad una videochiamata.

Picture in Picture

Autofill

Autofill, la funzione che ricorda user e password dei nostri siti web preferiti, social, banca e siti eCommerce, ora è disponibile anche per le applicazioni: mediante un’applicazione, verranno ricordate tutte le password e gli User-id di ciascun profilo, i quali verranno inseriti automaticamente ad ogni login. Molto utile.

Autofill

Sono state introdotte oltre 60 nuove emoji, ottimizzata migliorata l’esperienza audio, dedicata principalmente per chi ha disabilità acustiche.

Android Oreo sarà disponibile inizialmente per tutti i dispositivi Nexus dal 5X in su: 5X, 6P, Pixel, Pixel XL, Pixel C, Nexus Player.
Successivamente per tutti gli altri marchi: Asus, Huawei/Honor, HTC, LG, Motorola/Lenovo, Nokia, OnePlus, Samsung, Sony e per dispositivi TV quali Sharp e NVIDIA.

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Greta Cavedon

Greta Cavedon

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Sono Greta, autrice di Squerz! Tutto quel che vedrete qui dentro beh.. È frutto di taaanta passione, voglia di fare ed un pizzico di follia!