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So bene che parlo spesso dei miei interessi ed ora sono qui, nuovamente, a raccontarvi qualcosina.
Ebbene sì; a me piace la musica, molto anche, adoro quei pezzi che ti fanno venire i brividi, la pelle d’oca solo a sentirli nelle cuffie. Quei pezzi che, nonostante tu sia in treno con tante persone accanto, ti viene voglia di cantarli e ascoltarli al massimo del volume perché ti trasmettono allegria, positività, grinta e tutti quei “feelings” che ti fanno sentire di esser vivo.
Gli interessi musicali sono qualcosa di molto soggettivo ed è bene che sia così; solo così si possono trovare nuove idee, incrociare generi e creare arte sempre nuova.
In queste ultime settimane, ciò che più mi fa sentire “viva” è la voce immensa di Diana Ross.

Diana Ross è in assoluto una delle cantanti che prediligo; nonostante abbia ascoltato la stessa canzone per giorni, ancora tendo a riprodurla ed ogni volta che la sento mi sembra di ascoltare qualcosa di nuovo, immersa in una nuvola funk in paradiso: mi riempie il cuore, mi fa sorridere.

I’m The Boss.

Sto parlando proprio di “The Boss”: disco rilasciato il 22 maggio 1979, scritto dal duo musicale Nickolas Ashford & Valerie Simpson (noti per la loro “Solid”) e prodotto dall’etichetta discografica Motown.
The Boss si può trovare in due versioni: la versione LP da “7 o 12 pollici con la singola canzone o l’album vero e proprio, con l’omonimo nome. Il genere sia dell’album che della canzone sono, prevalentemente, disco e R&B.

Per me, “The Boss” è la canzone dell’anno perché è stata una scoperta, non la conoscevo prima d’ora, e la amo con tutta me stessa. A dire il vero adoro tutto ciò che è Diana Ross, ma questi son dettagli.

The Boss: a sinistra la copertina del vinile con solo la canzone “The Boss”, a destra l’intero album.

The Boss, nel ’93, è stata “remixata” da David Morales per l’album Diana Extended: The Remixes mentre, nella versione originali, le voci di sottofondo sono di Nickolas Ashford, Valerie Simpson, Maxine e Julia Waters.

L’album intero contiene anche “It’s My House”, “I Ain’t Been Licked”, “All For One”, “Once in The Morning”, oltre ad altri brani.


Altro gran pezzo di puzzle della musica dance, a mio avviso, è sicuramente “Diana”, il decimo album della solista pubblicato il 22 maggio 1980 sempre dall’etichetta Motown. È stato prodotto da Nile Rodgers e dal bassista Bernard Edwards (entrambi membri degli Chic, quelli di “Good Times” per intenderci).

La copertina dell’album “Diana”, senza scritta

Sono otto i contenuti in questo album, molti di più invece nella versione “Deluxe Version” sempre dello stesso anno ma con pezzi remixati proprio dagli Chic.
Sicuramente tra i più noti, troveremo: “Upside Down”, “I’m Coming Out”, “My Old Piano”, “Have Fun (Again)”, “Tenderness” e “Give Up”. Brani di esordio per Diana, i quali sono spopolati in tutto il mondo.

È di certo l’album più venduto di Diana, con un ‘sound’ nuovo rispetto il precedente “The Boss”; ben nove milioni di copie vendute in tutto il mondo e piazzamenti al primo posto di numerose classifiche (come quella americana con “Upside Down”). Non chiedetemi qual è il mio pezzo preferito perché mi mettete in difficoltà.

Ci sentiamo al prossimo Greatest Hits con qualche altra novità!
Stay Tuned! ed ascoltate buona musica, SOLO buona musica!

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Greta Cavedon

Greta Cavedon

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Sono Greta, autrice di Squerz! Tutto quel che vedrete qui dentro beh.. È frutto di taaanta passione, voglia di fare ed un pizzico di follia!