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L’avete riconosciuto il giovane baldo della foto in copertina? Vi potrei dare un aiutino, piccolino, piccolino; lui è Steve Jobs, vi suona nuovo?
Accanto ai suoi amici, nonché colleghi, Steve Wozniak (l’inseparabile compagno di sventure) e Ronald Wayne, il 1° aprile del 1976 fondarono “Apple”.
Apple è la nota azienda Californiana, con sede a Cupertino, che si occupa principalmente di prodotti tecnologici (come ben sappiamo, si occupa di una vasta gamma di dispositivi, attualmente dai tablet agli smartphones, dai computer ai sistemi operativi e via dicendo).

Sono sempre stata affascinata dal mondo Apple, non tanto per i dispositivi in sé, ma per la storia che ne deriva. Proprio per questo, oggi vi voglio raccontare 13 chicche che non tutti sapranno.
Voglio ringraziare il mio braccio destro e sinistro, Stintup, per l’idea.

NormanSeeff

Steve Jobs in un altro scatto inedito di Norman Seeff.

Partiamo subito alla grande, il ’76 fu un trampolino di lancio per l’azienda della mela: Apple I la prima vera macchina Apple (ne furono prodotti solo 200 esemplari). Un computer molto differente da quelli attuali, dotato di una qualità interessante, quella di poter collegare il computer (privo di display) al televisore. Dava l’idea di essere più una macchina che un computer, era piuttosto lento sia nella trasmissione delle immagini che nell’elaborazione dei processi.
Dopo la nascita di Apple I, l’anno successivo, Apple sfornò Apple II; un computer più comune a quelli dei giorni nostri, rispetto il primo, con caratteristiche nettamente superiori.
Apple II rimase in commercio fino al ’93.
Quest’ultimo non fu un unico modello, ci furono svariate migliorie dalla prima all’ultima versione nel corso degli anni e, ne vennero commercializzati diversi; si stima ne siano stati venduti quasi 5000 esemplari, ed il successo migliore lo ebbero con Apple IIe prodotto dall’83.

E fu proprio per Apple II che l’azienda californiana fabbricò un gadget alquanto singolare (per l’epoca); nel ’78, prima della nascita dei floppy disk da 3 pollici (probabilmente), ci fu il “Game Tapes for Apple II”. Una cassetta contenente dei giochi come le Slot Machine, Star Wars e Lemonade Stand.

Game Tapes For The Apple II, versione del '78.

Game Tapes For The Apple II, versione del ’78.

Superata la crisi del 7° anno, dall’84 al 94 fu la volta di MacWrite una sorta di “Microsoft Word” in pieno stile Apple. Un software dedicato ai Macintosh, con la quale editare e scrivere testi.
Fu rivoluzionario perché al tempo non esistevano tutti i programmi disponibili ora per la creazione di testi. Oggi “Pages” è ciò che ne è rimasto, la sua base deriva da MacWrite.

Esempio schermata MacWrite

Esempio schermata MacWrite

Cosa ne pensate di questo adorabile abbigliamento molto casual? Si chiama Apple Collection, prodotta nell’86. Non so cosa darei per avere quella felpa 80s!

Apple Collection '86

Apple Collection ’86

Non so se avete mai fatto caso ai fax e alla carta da utilizzare per spedirne uno; verso la fine degli anni ’80, inizio ’90, mio papà a casa aveva dei rotolini infiniti di carta lucida. A proposito, io ne ho ancora due rocchette!
Bene, quella carta dalla larghezza di un A4 sarebbe adatta per l’Apple Printer, una stampante termica concepita nell’88.

Il modello Silentype

Il modello Silentype

Ma Apple non si fa mancare niente, all’epoca non c’era tutta questa tecnologia odierna e le facilità di comunicazione non era da meno.
I tre cavalieri dello zodiaco decisero di dar forma ad uno Scanner a 300dpi che occupò il mercato per circa una decina di anni: dall’88 al ’97.

OneScanner 1988

OneScanner 1988

Ma quest’azienda ne ha sempre combinate di tutti i colori, cercando di ‘monopolizzare’ (passatemi il termine) un po’ tutti i settori hi-tech. Non per questo ha avuto la brillante idea di dare vita anche ad un Power CD.
Un lettore CD dalle dimensioni abbastanza contenute, disegnato da Philips (la nota azienda, del settore elettronico, Olandese). Il dispositivo leggeva i CDs solo se collegati al Mac e riproduceva la musica collegandolo a degli speaker.

Apple_PowerCD

E voi che mi dite dei Palmari? Avrò avuto 8/9 anni, mio papà ne aveva uno, che poi mi ha gentilmente ceduto, ovviamente, NON FUNZIONANTE (non dava proprio neanche mezzo segno de vita eh, sia chiaro), e lo guardavo con aria affascinata: quel palmare mio padre me lo illustrava semplicemente come uno strumento per andare al mare e per andare in montagna!
Apple ne produsse uno dal ‘93 al ’98, quindi molto prima dei miei 8 anni, e lo chiamò Apple Newton, una sorta di tablet “de noialtri”.
Infatti, all’epoca non riscosse moltissimo successo ma spianò la strada, e non di poco, ai moderni iPad ed iPhone.

Apple Newton MessagePad e Newton Pen

Apple Newton MessagePad e Newton Pen

Gli amanti della fotografia saranno sicuramente felici di sapere che anche a Silicon Valley si divertivano a maneggiare obiettivi e megapixel. Certo, non immaginiamoci una reflex professionale con un teleobiettivo adesso, però quasi, quasi…
Apple QuickTake Camera era una sottospecie di macchina fotografica compatta, dico compatta perché non aveva obiettivi intercambiabili né chissà quale pentaprisma interno.
Era una modesta macchina fotografica, creata da Kodak e Fujifilm, con 3mp (alla faccia, faceva un baffo anche al mio N70) e 1MB di Storage interno (adesso, una buona foto fatta con una reflex occupa 8/9 volte lo spazio di questa macchina fotografica, per capirci).

Fatalità una applicazione di Apple per la manipolazione di file video si chiama QuickTime, riferimenti puramente casuali eh.

Quicktake_200_front

Stiamo scalando la montagna, siamo presto arrivati alla cima.
Apple produsse anche una sorta di console per videogiochi; le cassette del ’78/’79 non le bastavano, no.
Apple Pippin, infatti, era una piattaforma multimediale basata sul sistema operativo Macintosh che divenne presto una vera e propria console per Bandai (la terza azienda produttrice di giocattoli più grande al mondo, è Giapponese), anche se inizialmente era (stranamente) stata creata per l’intero mercato.
Apple Pippin fu introdotta nel mercato dal ’95 al ’97.

Apple Pippin

Con l’inizio del III millennio, il colosso americano comincia a sentirsi un po’ di arte scorrere nelle vene.
Verso la fine degli anni ’90, il 7 maggio del 1998 più precisamente, venne presentato un nuovo computer: l’iMac. Un All-in-One che stupì non solo il pubblico ma anche gli operatori del settore.
Si trattava di un computer non più dedicato ad una “piccola” nicchia ma ad una più varia vastità di utenti. Proprio per colpire questi ultimi, la filosofia di questo terminale è ed era differente, tutta nuova; non metteva in primo piano solo la funzionalità, ma anche l’estetica e l’aspetto esteriore del prodotto in questione.
L’iMac Apple Flower Power del 2002 ne è un esempio lampante di questa innovazione.
Un anno prima di questo All-in-One completamente floreale, nasceva il sistema operativo OS X (erede di Mac OS del 97), quello che gli utenti Apple utilizzano quotidianamente e che venne implementato qui. Questo G3 aveva tutte le carte in tavola per dimostrare di essere un buon computer solido, a livello hardware, e la società poteva dar prova della sua maggiore età, già da un po’ sorpassata.

Stranamente, a me, questo iMac non piace esteticamente.

Apple_iMac_G3_Flowerpower_rear_view

Per alleviare un po’ il dolore del floreale appena visto, vi mostro un altro iMac.
Probabilmente per chi negli anni 2000 andava nelle scuole più in, e magari negli States, avrà sicuramente visto un eMac; un simile dell’iMac in quanto estetica, che venne prodotto dal 2002 al 2006.
Questo eMac vantava della bellezza di 128MB di RAM, 40GB di Hard Disk e montava OS X Puma (OS X 10.1 come l’iMac) per il modello base.

Guardate che bellino, peccato per lo scafandro ingombrante nell'ala posteriore

Guardate che bellino, peccato per lo scafandro ingombrante nell’ala posteriore

Senza mai darsi tregua, dal 2006 al 2007, venne presentato e prodotto l’iPod HiFi; uno stereo nel quale collegare l’iPod Classic, presentato ancora nel 2001.

iPod HIFI

Steve Jobs alla presentazione dell’iPod HiFi

Ultime, ma non ultime: le EarPods. Avete presente le cuffiette rilasciate dal 2012 e vendute assieme, o separatamente, ad iPhone 5 (e seguenti) ed iPod Touch?
Bene, quelle ma con un tocco un po’ chic: loro sono le Apple Gold EarPods nate nel 2013. Pacchianata bella e buona, alcuni penseranno, tipo la sottoscritta, ma.. probabilmente dal vivo non saranno affatto male (credo, cioè si fa per dire!).gold earpods

Thanks to TechCrunch.

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Greta Cavedon

Greta Cavedon

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Sono Greta, autrice di Squerz! Tutto quel che vedrete qui dentro beh.. È frutto di taaanta passione, voglia di fare ed un pizzico di follia!