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Wake Up Everybody è un po’ quel che ognuno di noi fa ogni mattina.
Wake Up Everybody è una canzone, prodotta nel novembre 1975, di genere Rhythm ‘n’ Blues scritta da John Whitehead, Gene McFadden e Victor Carstarphen, originariamente registrata da Harold Melvin & The Blue Notes, il più noto gruppo americano dei Philadelphia Soul (genere musicale anni ’70 con origini stilistiche Soul, RnB, Funk e Jazz) tramontato nel 1997.
È una canzone alquanto inusuale per l’epoca, Wikipedia mi racconta che parte sommessa costruendo poi, lentamente, un climax ossia: un processo che va in crescendo; in questo caso, si parla di una canzone che parte piano, con calma, con un clima da “viaggio”, ‘alzandosi’ successivamente, dopo alcune note.
Effettivamente è così, il singolo parte con tranquillità; la classica canzone che mi ascolterei mentre sto partendo per qualche vacanza o qualche posto mentre, verso metà, comincia a scalpitare, dimostrandosi forte ed espressiva.

Harold Melvin (al centro) & The Blue Notes

L’avevo ascoltata qualche anno fa, abbastanza cosciente di cosa stessi ascoltando, nonostante non mi suonasse nuova. In questi ultimi giorni, trascorrendo molto tempo su Spotify, mi è sbucata da una Playlist che stavo orecchiando e l’ho prontamente inserita in un’altra Playlist tutta mia, l’ennesima con i preferiti.
Stasera, guardando un video mi è tornata in mente e sono andata a leggermi il testo, rimanendone particolarmente colpita e sorpresa.
Solitamente, le canzoni di quel periodo parlano di temi attuali come l’amore, il divertimento o, chessò, la musica. Wake Up Everybody parla di quanto meraviglioso si possa fare assieme per risollevare il mondo.
Ha un gran significato positivo, a mio parere.

La copertina dell’album omonimo album “Wake Up Everybody”.

Ma cosa avranno da dire questi signori qui?

A mio avviso, la canzone è molto versatile e la si può usare come spunto di riflessione in vari ambiti della vita, toccando tutti i tipi di persone e diverse connessioni, l’importante è fare le cose assieme.
E chi meglio di quest’ultimo anno, per quanto mi riguarda, può farmi capire quanto importante sia far le cose assieme ad altri? Ho trascorso il 95% delle mie giornate fuori casa, con altri e devo ammettere che se fossi stata da sola, non avrei prodotto niente e mi sarei persa.

Wake up everybody no more sleepin’ in bed

Wake Up Everybody incita le persone ad alzarsi, a non rimanere a dormire; che sia una bella giornata di sole o una brutta mattinata uggiosa, l’importante è alzarsi e cercare di fare qualcosa per rendere la propria vita bella e soddisfacente, sentirti parte di un puzzle, il mondo.

No more backward thinkin’ time for thinkin’ ahead

Ci dice di smetterla di pensare al passato, è tempo di guardare avanti: quel che è stato è stato, perché doversi scomporre l’anima per pensare a quel che è accaduto? Non è che si può tornare indietro e cambiare le cose anzi, si può imparare dal passato e cambiare il presente ed il futuro, cercare di migliorarlo e migliorarsi.

The world has changed so very much
From what it used to be so

Il mondo è cambiato così tanto da quello che doveva essere; all’origine non c’era niente, ormai c’è tutto, anche troppo. Nonostante fossero nel 1975, non si discostavano di molto dalla realtà attuale, basti pensare (per esempio) che magari, una volta, si avevano valori diversi, come la famiglia, si apprezzavano di più cose che ora sembrano essere “normali”, perché noi le abbiamo rese tali.
Per noi è normale avere una televisione in casa, perché siamo nati con essa in cucina, in camera e pure in salotto; per un ragazzo del Nepal forse non lo è e mai lo sarà, magari non sa nemmeno cosa sia.
È lo stesso ragazzo del Nepal che comunque sorride, sorride sempre, specie per un pezzo di pane, e noi, che abbiamo molto di più di un pezzo di pane, trascorriamo buona parte delle nostre giornate col broncio o tristi per cosa? Probabilmente niente.
Mi capita quotidianamente di scambiare lo sguardo, in treno, con tante persone e, credetemi, 9 volte su 10 nessuno ricambia un sorriso e.. lascio a voi un commento.

there is so much hatred war an’ poverty

C’è tanto odio, guerra e povertà, perché deve esserci tutto ciò? Perché arricchirsi a discapito delle persone meno agiate? Perché fare la guerra piuttosto che l’amore? Perché odiare? L’odio non aiuta di certo le persone a sentirsi meglio o migliori, non ha senso cercare di infangare il prossimo per sentirti superiori. È brutto, eppure è una condizione che abbiamo imposto noi, cercando di cambiare il mondo.

Wake up all the teachers time to teach a new way
Maybe then they’ll listen to whatcha have to say

Svegliate tutti gli insegnanti, è ora di insegnare un modo nuovo, forse così potranno ascoltare per avere qualcosa da dire.
So che è difficile ascoltare il prossimo, perché ognuno di noi è ben concentrato nel suo, in quel che deve fare e difficilmente ha tempo di perder tempo. Spesso è difficile trovare il modo di ascoltare, ma lo sappiamo fare realmente?
Perché non siamo positivi rispetto alla vita e alle nuove idee; nuove idee generano altre nuove idee, ne sono certa.
Perché non provare ad ascoltare una volta, piuttosto che parlare, parlare e parlare sempre soffocando qualcosa che potrebbe essere utile?
Sì, sarò autocritica e d’ora in poi comincerò a farlo anch’io.

Cause they’re the ones who’s coming up and the world is in their hands

Perché sono coloro che stanno arrivando e il mondo è nelle loro mani.
Siamo come una catena di montaggio, se ci va storta una cosa allora anche quel che accadrà in futuro andrà storta perché è nato storta, è di certo un presagio e cambiare lo storto non sarà affatto semplice.
Se non amiamo i nostri figli, curandocene giorno per giorno, come potremmo pensare che questi avranno una vita felice e senza intoppi?
Sono i nostri figli che un giorno faranno le nostre veci, perché dar vita ad una creatura così meravigliosa se.. se non sappiamo gestirla? A volte è utile essere umili, ammettendo i propri limiti e cercando di capire se quell’oggetto, partito dalla nostra catena di montaggio, arriverà a fine trascorso in condizioni ottimali se no, perché produrlo?

when you teach the children teach em the very best you can

forse una delle migliori parti della canzone: quando insegni ai bambini, fallo al meglio che puoi!
Sono d’accordo! Siamo tutti un po’ bambini, lo saremo sempre: cambieranno giochi e punti di vista ma bambini lo saremo sempre, lo siamo stati tutti ed è bellissimo. Quando uno è piccolo, è una creatura così innocente e fantastica, perché non cercare di mostrargli la vita nel migliore dei modi? Quando sarà grande di sicuro ringrazierà, in fondo siamo ciò che ci circonda(va).

The world won’t get no better if we just let it be
The world won’t get no better we gotta change it yeah, just you and me

Il mondo non avrà niente di meglio se lasciamo le cose come sono, il mondo non avrà niente di meglio e dobbiamo cambiarlo.
Ora capite dove comincia ad esser carica la canzone. È un po’ come noi, se continuiamo a procrastinare e a lasciare le cose come sono, non potremo pensare di trovarle fatte o sistemate in futuro. Giusto, è inutile pensare di poter passare un esame, se non si ha aperto libro (a meno che non si utilizzino gli appunti, penserete voi!). Harold con le sue note blu, aveva ragione! Piccolo il mondo, no?
Forse per timore del cambiamento, a volte continuiamo ad accettare le cose per come sono, per paura, la stessa paura che ci frena e non ci fa apprezzare il profumo della vittoria che si potrebbe ottenere se solo decidessimo di cambiare le carte in tavola. Perché non giocare? A volte manca la spinta ma pensiamo, è un po’ come l’ultima mano a carte, quando si sa che qualcun altro ha asso e tre di briscola: gioca! Chi ti dice che all’ultimo colpo non ti prendi la carta più alta in mano dell’avversario con una “briscoletta” da neanche mezzo punto? Non lo puoi sapere, se non giochi!

Wake up all the doctors make the ol’ people well
They’re the ones who suffer an’ who catch all the hell
But they don’t have so very long before the Judgement Day
So won’tcha make them happy before they pass away

Svegliate tutti i medici e fate stare meglio le persone, sono quelli che soffrono e che catturano l’inferno, ma non hanno molto tempo prima del giorno del Giudizio.
Io mi ritengo una persona molto fortunata, ho avuto l’opportunità di conoscere tutti e quattro nonni, sono tutt’ora fortunata ad averli accanto a me quasi tutti. Mi piace pensare che il nonno perso, sia volato in cielo fra le nuvole, tirato su da una mongolfiera coloratissima, nonostante mi veda giorno per giorno mediante un grande schermo, tipo quelli per guardare la partita, avete presente? Mi piace pensare così (illusa!).
Quando questo nonno è mancato, prima di partire per il suo lungo viaggio, mi ha pronunciato una frase: “chi ha tempo non aspetti tempo”, non potevo ripetergliela perché sentiva stesse arrivando il suo “giorno del Giudizio”. È proprio così, a volte si crede che la vita sia infinita, invece non è così; perché non viversela a pieno? Perché essere masochisti e soffrire di ansia che ci fa perdere capelli, testa e non solo? Non è forse una imposizione psicologica che ci siamo posti nei confronti di qualcosa, che viviamo in modo sbagliato, con la paura di fallire? Probabilmente falliremo se manterremo sempre il solito atteggiamento e non proveremo a cambiarlo.

Wake up all the builders time to build a new land

Svegliate tutti i costruttori, è tempo di costruire una nuova terra. Non si tratta di svegliare ingegneri civili, architetti e geometra, il mercato è ormai saturo qui! Io credo che cambiare filosofia sia sinonimo di creare grandi cose, costruire una nuova terra per esempio.
Se pensassimo ad alzarci presto, prendere la bici piuttosto che l’auto per andare a lavoro, non farebbe meglio alla nostra salute e all’inquinamento ambientale? Sarebbe sempre un passo avanti per cercare di migliorare il pianeta. (metaforicamente parlando)

The only thing we have to do is put it in our mind
Surely things will work out they do it every time.

L’unica cosa che dobbiamo fare è mettercelo in testa, le cose sicuramente funzioneranno se lo faremo ogni volta. Questa è la seconda parte che prediligo.
Credo che sia una abitudine pensare “sbagliato”: le abitudini si possono cambiare, giusto?
Parte tutto dalla nostra mente, qualsiasi cosa parte da essa e se la programmassimo, potremmo creare grandi cose, semplici ma grandi. Però dobbiamo allenarla giorno per giorno per rendere la nostra vita migliore, rendere ciò che ci circonda più bello, più amabile, un posto in cui stare e sentirsi liberi di essere e raggiungere i nostri obiettivi.


Non ci rimane altro che inforcarci le cuffie fra le orecchie e ascoltare questa splendida melodia che ci farà sognare: sembrerà di essere in un film.
Cerchiamo di esser persone migliori insieme, non costa niente. Se siamo positivi, il tempo saprà gratificarci. 

 

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Greta Cavedon

Greta Cavedon

Hola!
Sono Greta, autrice di Squerz! Tutto quel che vedrete qui dentro beh.. È frutto di taaanta passione, voglia di fare ed un pizzico di follia!