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È in costante aumento il turismo in Sicilia, e si registra in particolar modo una crescita nella provincia di Messina, grazie ai flussi turistici che interessano le Isole Eolie e la città di Taormina.
Negli scorsi giorni si sono riuniti a Erice gli Stati generali del turismo, con l’obiettivo di far dialogare gli esperti del settore e gli operatori di viaggio con i rappresentanti della Regione Siciliana, per promuovere concretamente e in comunione un programma di sviluppo turistico per l’isola.

Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha dichiarato di aver deciso, consapevole del valore strategico che nell’isola possiede il settore turistico e conscio delle sue infinite opportunità, di incrementare gli investimenti, creando sinergie tra gli enti per un miglioramento generale del sistema. La Regione ha inoltre avviato la programmazione triennale degli eventi, in modo da rendere pienamente fruibile in tutte le stagioni dell’anno il calendario degli appuntamenti.


Turismo e traghetti per la Sicilia

Nell’ultimo anno il numero di viaggiatori in arrivo e in partenza dall’isola è aumentato del 2,9%.
In base a ciò, è emersa la stabilità del turismo siciliano, che non delude le aspettative, nonostante i frequenti disagi nel settore dei trasporti interni.
Adeguati e affidabili, invece, i trasporti da e per l’isola; in particolar modo via mare, grazie alle offerte proposte da aziende leader del settore come Moby.
I traghetti per la Sicilia consentono, infatti, di visitare agevolmente l’isola anche con un proprio mezzo di trasporto, collegando Palermo con i porti di Cagliari e Napoli, con partenze frequenti e prezzi vantaggiosi.

I tour operator e i turisti hanno bisogno di organizzarsi, per cui la Regione ha preso la decisione di pubblicizzare le iniziative in programma sui quotidiani nazionali, creando inoltre occasioni per presentarle alla stampa estera. Il percorso è ancora al suo inizio, manca per esempio un Piano turistico strategico a lunga scadenza, ci vorrà del tempo, ci vorrà anche la collaborazione dei privati, ma la Sicilia sembra già sulla buona strada.

Dopo la provincia di Messina, al vertice, seguono in ordine di flusso turistico le province di Palermo e Trapani.
La Sicilia affascina e cattura sia i turisti italiani sia i visitatori stranieri, in particolar modo i francesi, che vantano il 20,5% di presenze, seguiti dalla Germania, dal Regno Unito e dagli Stati Uniti.


Tra gli altri importanti ospiti del meeting di Erice, si menzionano l’assessore regionale al Turismo Sandro Pappalardo, il prorettore vicario dell’Università di Palermo Fabio Mazzola, il vescovo di Acireale Antonino Raspanti ed il presidente dell’Unione nazionale Pro Loco Antonino La Spina. A seguire, Massimiliano Vavassori, il Centro studi Touring Club, Nico Torrisi, presidente Federalberghi Sicilia, Vittorio Messina, presidente Confesercenti, Giuseppe Cassarà, presidente Federturismo Sicindustria, Francesco Picarella, presidente Confcommercio. Il professore Felice Giuffrè dell’Università di Catania e Giovanni Bastianelli, direttore esecutivo dell’Enit.

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