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Solitamente, quando scrivo qualche articolo, pubblico video su YouTube o sui social network, cerco di impostare una copertina ad effetto e ben fatta: è molto importante trovare la fotografia giusta per il momento giusto. È proprio di fotografie che vi voglio parlare in questo breve articolo.

A me piace molto viaggiare e, quando girovago per il mondo, porto sempre, sempre, sempre con me la mia adorabile compagna di viaggio: la reflex, utile per scattare attimi (carpe diem) che rimarranno eternamente indelebili, sulle mie cornici, appesi nelle pareti di casa per illuminare le mie giornate; d’altronde la parola “fotografia” significa disegno/immagine di luce.

Siamo nel pieno dell’era digitale, dove scambiare foto è diventato più importante che scambiarsi un abbraccio.

Fotografie: Dall’Analogico al Digitale

Come ben saprete, la tecnica della fotografia nasce dai risultati ottenuti nello studio dell’ottica, con lo sviluppo della camera oscura, e della chimica con lo studio delle sostanze fotosensibili.
La prima fotografia risale al 1826 o 1827 nel cuore della Francia, con l’eliografia di Joseph Niépece, raffigurante “View from the Window at Le Gras” (ciò che l’autore vede come se stesse guardando dalla finestra di casa: le costruzioni di fronte alla sua tenuta, Le Gras).

View from the Window at Le Gras di Joseph Niépece

L’era della fotografia analogica, l’epoca delle fotografie sviluppate a pellicola o rullino, vede il culmine verso il 1961; l’ingegnere Eugene Lally ebbe l’idea di dotare i razzi, che progettava e disegnava, di una fotocamera, utile per comunicare più facilmente le immagini sulla localizzazione degli astronauti a terra: questo archetipo rimase fine a sé stesso e non fece successo.
Ben 14 anni dopo, nel 1975, Steve Sasson, all’epoca ingegnere di Kodak, realizzò nel suo capannone la prima fotocamera digitale.
Solo nel 1978 venne commercializzata la prima fotocamera digitale dalla californiana MegaVision (la MegaVision Fuji).

Steve Sasson e la sua fotocamera digitale.


Grazie alla fotografia digitale, siamo in grado di conoscere nuovi mondi in maniera istantanea ed aprirci a nuove idee, scoprendo cose di cui non eravamo a conoscenza e scattare momenti impossibili da riprendere con una fotocamera analogica.
Ci sono pro e contro: certo è un metodo ad oggi “più economico” per scattare foto, senza dover ricorrere all’acquisto di rullini o alla stampa istantanea, contro il costo degli obiettivi ad esempio. A discapito di questa comodità, sono in crescita i numerosi fotografi amatoriali che hanno reso la fotografia un hobby meno di nicchia rispetto un tempo; molti fotografi professionisti sono amareggiati da questo perché è sempre più difficile affermarsi in questo campo.

Ciò nonostante, siamo nel boom digitale e di fotografie ce n’è sempre più bisogno: ormai tutto è una fotografia! Basti guardare Instagram, uno dei social più attivi del momento; con un tap vengono condivise all’incirca 80 milioni di foto al giorno, e questo dato è in costante crescita.

La rivoluzione digitale ha dato un contributo non da poco alla società, svecchiando i settori di stampa, lastre e carta e sviluppando le nuove tecnologie: l’arte, le notizie, la documentazione, le riviste, gli annuari, i calendari, il mondo dei viaggi sono solo alcune delle categorie che hanno avuto un impatto positivo molto forte grazie alla fotografia.

Proprio per dare un tocco “digitale” alle mie creazioni, utilizzo il post di antevenio.com per trovare siti di immagini interessanti e utili senza diritti di copyright da usare per catturare l’attenzione di tutti i miei lettori.

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Greta Cavedon

Greta Cavedon

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Sono Greta, autrice di Squerz! Tutto quel che vedrete qui dentro beh.. È frutto di taaanta passione, voglia di fare ed un pizzico di follia!