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Avete mai sentito parlare di Airbnb? Se sì, molto bene se no.. Ve lo spiego in poche semplici parole.
Si tratta di un portale online, ad iscrizione (anche mediante social network) completamente gratuita, che offre la possibilità di incontrare e mettere in contatto persone che cercano una sistemazione temporanea privata, per periodi brevi, con persone che dispongono di uno spazio extra in casa, disposti ad “affittare”.

La Nascita in Breve…

Brian e Joe si trasferirono a San Francisco nel 2007 e, durante il periodo di una importante conferenza, a causa del sovraffollamento degli hotel, che non avevano più camere disponibili, decisero di offrire ospitalità nel loro loft a viaggiatori interessati a non perdere la conferenza in cambio di pochi spiccioli, al fine di arrotondare le spese per l’affitto.

Due anni dopo, siamo nel 2009, nacque AirBnb: originariamente Airbedandbreakfast.com, offriva piccole soluzioni e, nel corso del tempo, si evolse con lo scopo di offrire alloggi sempre più grandi, come appartamenti, case intere ed altre proprietà. Proprio come lo conosciamo oggi.
Nel 2010 il loft dei fondatori, divenne l’ufficio dell’azienda.

L’azienda sempre in crescita, nel giungo 2012 raggiunge l’apice massimo con 10 milioni di notti prenotate, in 26000 città site in 192 paesi (tra cui l’Italia).


Ho avuto il piacere di usufruire del servizio di Airbnb ben due volte: la prima a Parigi, non è andato troppo bene, e la seconda a Dublino, in Irlanda, che mi ha fatta ricredere. Proprio per questo ve ne sto parlando oggi.

L’Esperienza Negativa

La prima esperienza non è andata molto bene: viste le foto, io e mia mamma, ci siamo decise di affrontare l’esperienza, dato che il mio ragazzo (avendo già usufruito del servizio) me ne aveva parlato bene. Non appena raggiunto il luogo, ci è parso subito pittoresco. Si trattava di un appartamento allocato nel sottotetto al settimo piano di un condominio, al centro di Parigi: la stanza era raggiungibile sia per le scale che mediante un ascensore da un posto. L’appartamento disponeva di una zona notte, di un piccolo cucinino con lavatrice e del bagno. All’interno del bagno c’era un delizioso coniglietto bianco, al quale avremmo (esatto, avreMMo) dovuto dar da mangiare, che ha fatto raddrizzare i capelli a mia mamma e l’ha portata a prendere la decisione di.. scappare? Beh, siamo scappate anche per il semplice fatto che era tutto, E DICO TUTTO, sporco; c’erano peli ovunque, materassi pieni di macchie, lenzuola sporche, il lavandino che perdeva.. Insomma, un disastro!
Abbiamo usufruito del servizio clienti Airbnb che, nonostante fossero le 23 di sera, ci ha prontamente aiutate, dopo aver spiegato la situazione (servizio in inglese/francese). Il giorno seguente un operatore italiano ci ha contattate per sapere i dettagli, sapere se avevamo trovato un alloggio sostitutivo e se avessimo inviato loro le foto.
L’esperimento non si è concluso con un lieto fine ma con un impatto positivo per l’assistenza ricevuta.
Maud, la ragazza che mi aveva offerto l’intero bilocale, ha ricevuto delle note negative da parte di Airbnb, ha cambiato tutte le foto esposte (sembrava un bell’appartamento dalle foto) ed ha rivisitato i prezzi (erano di gran lunga eccessivi rispetto quel che veniva offerto).

L’Esperienza Positiva

Nonostante la disavventura di Parigi, ho deciso di dare un’altra chance ad Airbnb e, durante il soggiorno col mio ragazzo a Dublino, abbiamo contattato Rosie e Colm per soggiornare presso il loro cottage.
Mi sono completamente ricreduta, finalmente ho trovato quel che avevo visto nelle foto!
Ciò che veniva descritto nel profilo della camera era reale, corrispondeva tutto: una stanza all’interno di un appartamento condiviso, il tutto molto tranquillo, pulito soprattutto ed accomodante, nel cuore dell’Irlanda.
Se avete intenzione anche voi di cimentarvi nel ruolo di “tester”, vi propongo un buono del valore di 35€ per la prima prenotazione. Consiglio di approfittarne, è sicuramente un modo divertente per aggiornare i connotati alle vostre vacanze!


Per avere 35€ di sconto, vi basterà accedere al portale seguendo questo link: http://www.airbnb.it/c/gretac6


Per utilizzare il buono:

  1. Andate sul sito di Airbnb e controllate di non aver già utilizzato un buono precedentemente.
  2. Cliccare il link sopracitato
  3. Andare alla ricerca dell’alloggio che più si addice alle vostre esigenze e prenotare.

Semplice, no?
Se avete dubbi, vi invito a commentare questo articolo, scrivere nel form contatti o contattarci mediante social.
Thanks to Stintup.com.


P.S. È disponibile l’applicazione di Airbnb per prenotare direttamente con un click.

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P.P.S. Vi consiglio, se siete dei viaggiatori un po’ più modesti, di provare Booking, se ancora non l’avete fatto! Un piccolo sconto vi aspetta!

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Greta Cavedon

Greta Cavedon

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Sono Greta, autrice di Squerz! Tutto quel che vedrete qui dentro beh.. È frutto di taaanta passione, voglia di fare ed un pizzico di follia!