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Uno dei miei hobby prediletti, se così lo si può chiamare, è sicuramente viaggiare.
Non a caso, sto scrivendo questo articolo in treno.

Viaggiare, con qualsivoglia mezzo di trasporto (bici e “sposta-poveri” compresi), per me, non è soltanto un modo per spostarmi da A a B ma uno stile di vita.

Capita spesso di non sapere bene che “colonna sonora” o che “musica da viaggio” utilizzare come sottofondo, sia per lunghi che brevi tragitti.
A mio avviso, ci sta ascoltare ciò che passa alla radio o ciò che più ci piace in un determinato periodo ma, ci sono alcuni pezzi intramontabili che potrebbero rendere il viaggio ancor più unico, proprio per la sensazione che questi pezzi sono in grado di trasmettere.

Ho selezionato alcuni brani, ovviamente anni 70s 80s e 90s, che mi piacciono particolarmente, che vorrei menzionarvi e proporre per un ipotetico giro per il mondo!

Buon viaggio.

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Signed, Sealed, Delivered (I’m Yours) by Stevie Wonder

Signed, Sealed, Delivered è uno dei tanti singoli del magico Stevie Wonder ed è del giugno 1970.
È stato registrato per la Tamla di Motown.
Ha occupato, per sei settimane, il primo posto della classifica Americana R&B nell’anno di uscita.
Nello stesso anno è stato rilasciato, sempre da Stevie, l’omonimo album “Signed, Sealed & Delivered”.

Signed, Sealed, Delivered è stato il primo prodotto interamente da Wonder ed il primo brano del polistrumentista nel quale si sentono delle voci femminili (Lynda Tucker Laurence delle Supremes, Syreeta Wright, che ha collaborato alla stesura del testo e Venetta Fields).

Il titolo della canzone, è dedicato ed è stato partorito dalla mamma di Stevie, Lula, la quale ha pronunciato tali parole dopo aver ascoltato, per la prima volta, il brano.

Love Train by O’Jays

Love Train è un singolo rilasciato dal gruppo rhythm ‘n blues O’Jays nel 1972.
La canzone è stata scritta dai produttori del genere soul di Philadelphia (“Philadelphia Soul Music”), Kenny Gamble e Leon Huff.

Come la precedente, anch’essa si è posizionata al numero uno in due classifiche: R&B Singles e Billboard Hot 100 nel febbraio e marzo 1973.

Nel testo della canzone sono menzionati numerosi paesi di tutto il mondo, quali Russia, Cina, Egitto, Israele, Inghilterra e Africa, ed incita a non perdere il treno alla stazione.
Il testo, a mio avviso e se contestualizzato temporalmente, mi sembra un po’ utopistico, poiché invita tutte le persone (“sisters and brothers”) a prendere il treno, senza bisogno del biglietto e di soldi.

Se così fosse e semmai mi fosse sfuggito qualcosa, fatemelo sapere che lo prendo anche io questo treno.

Ventura Highway
In the sunshine
Where the days are longer
The nights are stronger
Than moonshine
You’re gonna go I know

Ventura Highway by America

“Ventura Highway” è un brano del gruppo americano America, pubblicato nel 1972 all’interno dell’album “Homecoming”.

Il soggetto del testo, Ventura Highway appunto, è un’autostrada gratuita, situata nella parte sud della California e collega Santa Barbara alla città di Pasadena, Los Angeles.
È la principale via di collegamento della parte est-ovest che attraversa la contea del Ventura.

In una intervista, Dewey Bunnell, autore della canzone nonché fondatore della band, ha spiegato che tutto nacque nel 1963, quando si trovava in un lato dell’autostrada con una gomma bucata.
Ad un certo punto ha notato un cartello nel quale c’era scritto “Ventura” e da lì ha avuto l’ispirazione per il titolo ed il testo.

Anche “A Horse With No Name”, del ’71, è consigliabile.

You’re So Vain by Carly Simon

“You’re so Vain” è una canzone scritta da Carly Simon nel ’71 e rilasciata nel novembre del 1972.

Il testo ed il titolo della canzone sono stati fulcro di numerose speculazioni su chi fosse il destinatario; la canzone parla di una figura maschile, molto egocentrica e vanitosa, che tutte le donne desidererebbero, con il quale la scrittrice ha avuto un rapporto anni prima.

L’inizio della canzone è rappresentato da Carly Simon che canta, accompagnata dal pianoforte e dal basso, suonato da Klaus Voormann.
La parte musicale è arrangiata dalla stessa Simon e Paul Buckmaster.

Ramblin’ Man by The Allman Brothers Band

“Ramblin’ Man” è una canzone della rock band americana The Allman Brothers Band rilasciata nell’agosto 1973, come singolo dell’album “Brothers and Sisters” dello stesso anno.
La canzone è stata scritta e cantata dal chitarrista Dickey Betts.
La canzone è stata ispirata dall’omonima “Ramblin’ Man” del 1951 di Hank Williams.

Questa versione ha un forte accento country, diverso dal normale repertorio della band, tanto che, all’epoca, i componenti del gruppo erano restii nel pubblicarla.

La canzone è diventata la prima tra le top 10 della band, occupando la seconda posizione della Billboard Hot 100 dell’anno d’uscita.

Hotel California by Eagles

“Hotel California” è un singolo estratto dall’omonimo album degli Eagles del febbraio 1977.
La canzone è stata scritta da tre componenti della band (formazione del 1974): Don Felder (musica), Don Henley e Glenn Frey (testo).

Nella versione originale di “Hotel California”, Henley è la voce principale e la conclusione è data da un mix di assoli, di chitarra elettrica, tra Felder e Joe Walsh.

La canzone è nota per esser la più famosa registrata dalla band e, grazie alla parte finale, è considerata come la miglior canzone con assolo di chitarra da Guitarist, un magazine mensile inglese che tratta del mondo delle chitarre, nel 1998.

Il testo della canzone ha avuto numerose interpretazioni e critiche; la band descrive il testo come una interpretazione della lussuosa vita a Los Angeles (la scelta del titolo non è a caso).

Il brano è stato reinterpretato da numerosi artisti, oltre che inserito nella colonna sonora di qualche film, ed ha occupato la classifica Billboard Hot 100 per una settimana, nel maggio 1977, ed ha raggiunto i primi 10 posti di numerose classifiche internazionali.

What A Fool Believes by The Doobie Brothers

What A Fool Believes è una canzone scritta da Michael McDonald e Kenny Loggins e la versione più conosciuta è quella dei Doobie Brothers, inclusa nel loro album “Minute by Minute” del ’78.

Il testo della canzone racconta di un uomo che ha un interesse verso una donna con la quale si ricongiunge dopo tempo e vorrebbe intraprendere una relazione amorosa, prima di scoprire che, quest’ultima, non esiste realmente.

Ha occupato il primo posto, per i primi 8 mesi del 1979, della classifica Billboard Hot 100.

Se questa non vi piace, propongo “Long Train Runnin’”, sempre dei Doobie Brothers, del ’73.

Last Train To London by Electric Light Orchestra

“Last Train to London” è la quinta canzone dell’album “Discovery” della band britannica Electric Light Orchestra, rilasciato il 31 marzo 1979, ed è stata composta dal leader del gruppo, Jeff Lynne.

La canzone fu rilasciata nel 1979 in Inghilterra in un LP contenente anche “Confusion”, altro noto pezzo degli ELO, contenuto sempre in “Discovery”.

Il testo racconta di una persona innamorata, la quale sapeva di aver “l’ultimo treno per Londra” da prendere ma non ha saputo resistere agli occhi della persona amata, con la quale avrebbe voluto trascorrere tutta la notte.

Negli Stati Uniti, Last Train to London è uscita nel 1980 ed ha occupato la posizione 39 nella classifica Billboard Hot 100.


Take The Long Way Home by Supertramp

“Take The Long Way Home” è il quarto singolo estratto da “Breakfast in America” del gruppo britannico Supertramp, rilasciato nell’ottobre del 1979.
Fu l’ultimo brano scritto per Breakfast in America, dopo nove mesi di registrazione, ed è stato comporto da Roger Hodgson e dal fondatore della band, Rick Davies.

Lo stesso Hodgson dichiara che il desiderio di tornare a casa può avere due direzioni: non c’è solo il desiderio di raggiungere la propria moglie, la quale potrebbe farci sentire come parte dell’arredamento, ma, esiste un livello più profondo nel voler raggiungere la propria casa; secondo Hodgson noi tutti abbiamo bisogno di trovare un luogo dove sentirci a casa e, per lui, la casa è nel cuore e quando siamo in contatto e viviamo la nostra vita con il cuore, allora ci sentiamo come se avessimo trovato la nostra casa.

Se “Take The Long Way Home” non è nelle vostre corde, provate con “Goodbye Stranger”, sempre dei Supertramp, sempre contenuta in Breakfast in America.

You Make My Dreams by Hall & Oates

“You Make My Dreams” è una canzone del duo americano (Daryl) Hall & (John) Oates, presa dal loro nono album “Voices” del 1980.
La canzone è stata scritta da Daryl Hall, John Oates e Sara Allen (scrittrice, la quale ha composto altri testi con il duo).

La canzone ha raggiunto la posizione numero cinque della classifica di Billboard Hot 100 nel 1981.

Inoltre, è apparsa in numerosi film (specie commedie) e spot pubblicitari come: “Prima o Poi me lo Sposo” (’98), “Scemo & Più Scemo; Iniziò così…” (2003), “Fratellastri a 40 anni” (2008), “500 Giorni Insieme” (2009), “Eddie The Eagle – Il Coraggio della Follia” (2016), “Ready Player One” (2018).

Se questo pezzo non vi piace, potete sempre switchare con “Rich Girl” (’76) o “Maneater” (’82), sempre di Hall & Oates.

Africa by Toto

“Africa” è una canzone della band Statunitense Toto, registrata nel 1981, rilasciata nel 1982 in Europa e negli Stati Uniti, per il loro quarto album “Toto IV”.

Il pezzo è stato scritto da David Paich e Jeff Porcaro, entrambi membri della band, successivamente arrangiata musicalmente dal gruppo.

La canzone ha occupato la prima posizione, per una settimana, della classifica statunitense Billboard Hot 100 ed è l’unico brano della band che ha occupato tale classifica.
È stata fra le top ten delle classifiche del: Regno Unito, Canada, Irlanda, Olanda, Nuova Zelanda e Svizzera.

All’uscita, “Africa” è stata accompagnata dal video della stessa, diretto da Steve Barron, il quale collaborò precedentemente con il gruppo anche per “Rosanna”.
Il luogo principe del video è una biblioteca, dal quale emergono molti aspetti della cultura africana, quali strumenti musicali, costumi ed usanze.

Dei Toto è molto bella anche “Hold The Line” (’78) o “Rosanna” (’82).

Il video ufficiale di Africa, dei Toto (1982).

I Want To Know What Love Is by Foreigner

“I Want To Know What Love Is” è una ballata registrata nel 1984 dal gruppo Foreigner, pubblicata come singolo di lancio per l’album “Agent Provocateur”.

Ha scalato le classifiche Britanniche e Statunitensi, aggiudicandosi il primo posto per entrambe.
Inoltre, è il maggior successo del gruppo nonché oggetto di numerosi cover, le quali hanno reso più longeva la vita del pezzo stesso, tanto da rientrare nella top 25 della Hot Adult Contemporary Recurrents.
Vanta anche la posizione 476 nella lista delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi stilata da Rolling Stones.

Drive by The Cars

“Drive” è un singolo del gruppo statunitense The Cars, pubblicato il 23 luglio 1984 come estratto dal terzo album della band “Heartbeat City”.

Questo singolo è la mascotte del gruppo, il quale è riuscito a raggiungere un successo internazionale.
È stato scritto da Ric Ocasek e prodotto da Robert John “Mutt” Lange con la band e cantato dal bassista Benjamin Orr.

Ha occupato il terzo posto della classifica Billboard Hot 100 ed il primo posto nella classifica Adult Contemporary.

Il giornalista Donald A. Guarisco, di AllMusic, l’ha definita come “una bellissima ballata che unisce la scrittura sentimentale ad un suggestivo paesaggio sonoro elettronico. La musica riflette il testo con una melodia adorabile che si alza e si abbassa in maniera calma e triste”.

I Can Dream About You by Dan Hartman

“I Can Dream About You” è una canzone di Dan Hartman, nonché colonna sonora del film “Strade di Fuoco” del 1984 (“Street of Fire”).
Il brano è stato rilasciato come singolo nel 1984 ed è stato estratto dall’omonimo album dello stesso anno.

Poiché il brano apparse, per la prima volta, nel film, il direttore musicale volle dare una impressione del testo e della musica dello stesso, impressione completamente differente rispetto a quella desiderata dall’autore del brano, il quale si arrabbiò parecchio per questo fatto.
In merito alla destinazione della canzone, Hartman dovette passare anche per vie legali, per avere dei benefici in merito all’uso della canzone.

So Far Away by Dire Straits

“So Far Away” è un brano dei Dire Straits, estratto dall’album “Brothers in Arms” del 1985, scritto dal cantante e chitarrista del gruppo, Mark Knopfler.

Il testo parla di un amore lontano, che quando tramonta il sole e così lontano da non poterlo vedere.
Viene raccontato di qualcuno che è stanco di essere innamorato, lasciato solo e di parlare al telefono, piuttosto che vedere la persona amata.

Everybody Wants To Rule The World by Tears for Fears

“Everybody Wants to Rule The World” è una canzone del 1985 dei Tears for Fears, estratta dall’album “Songs from The Big Chair”.

Inizialmente fu pensata come “Everybody Wants to Go to War”, raggiunse le classifica Statunitense (in vetta alla Billboard Hot 100 per ben due settimane, nel giugno 1985) e, alla seconda posizione nell’aprile 1985, della top ten Britannica.

Il brano fu accompagnato dal video musicale, filmato nei primi mesi del 1985. Nel video Curt Smith, membro della band, guida una Austin-Healey 3000 sports d’epoca in varie location della California, incluso il Lago Salton e Cabazon.
Intervallati a questi spezzoni, se ne vedono altri in cui il gruppo registra il brano in studio di registrazione.
Il video ebbe un ruolo importante per la promozione del gruppo.

The Way It Is by Bruce Hornsby & The Range

“The Way It Is” è un singolo della band statunitense Bruce Hornsby & The Range, composto dallo stesso Hornsby, rilasciato nel settembre 1986 ed estratto dall’omonimo album.

Il testo del brano è molto significativo e non banale, perché tratta della discriminazione razziale: il primo verso si apre con la divisione fra il benessere tra “i ricchi ed i poveri”, insistendo che i mali sociali sono “just the way it is”, i quali spesso spingono verso la rassegnazione piuttosto che l’insistenza ed il raggiungimento di un obiettivo.

Segue un verso legato alla segregazione razziale americana, la quale fa distinzione tra bianchi ed afro-americani, sottolineando il fatto che le leggi relative a tale tema, sono moralmente sbagliate.

Il terzo ed ultimo verso racconta il passaggio della legge “Civil Rights Act del 1964”, relativa alla restrizione dei diritti civili, su base razzista, nelle scuole, sul posto di lavoro e nelle strutture pubbliche in generale, sottolineando che “alcune cose non cambieranno mai” a meno che non si agisca attivamente per cambiarle.

I Still Haven’t Found What I’m Looking For by U2

“I Still Haven’t Found What I’m Looking For” è un brano del gruppo Irlandese U2, estratto dall’album “The Joshua Tree”, del 15 maggio 1987.

Generalmente, le musiche degli U2 vengono create dai quattro musicisti, durante interminabili jam session piuttosto che da spunti melodici di David Howell Evans, membro della band, con testi scritti da Bono, frontman del gruppo.
In questo caso Evans ideò il titolo e parte del testo mentre Bono ne creò la base musicale.

Evans racconta che il pezzo nacque ad una festa, quando Bono disse di avere un nuovo pezzo, prese la chitarra acustica e si mise a suonare.
Evans ricorda che, nonostante la difficoltà nel parlare causata dall’alto volume della musica, la nuova melodia suonava talmente limpida e potente da riuscire a sovrastare il sound di sottofondo.

Il brano fu contenuto, in versione gospel, nel film “Rattle and Hum” e fu girato in bianco e nero all’interno di una chiesa di Harlem a NY.

Hungry Eyes by Eric Carmen

“Hungry Eyes” è un pezzo del cantante statunitense Eric Carmen rilasciato nel novembre 1987, che fa parte della colonna sonora del film “Dirty Dancing”.

È la più nota hit di Carmen ed è stata scritta nel 1984 da John DeNicla e Franke Previte.
Originariamente fu registrata dalla band di Previte, Frankie and The Knockouts per il loro album “Makin’ the Point”.
Il produttore di Carmen, Jimmy Ienner, chiese a Franke se Eric potesse cantarla per il film “Dirty Dancing”, vista la sua famigliarità con lo stile della canzone.

Carmen produsse così un pezzo che fu ascoltato in tutte le radio ed in spot pubblicitari per la tv.

Everywhere by Fleetwood Mac

“Everywhere” è un estratto dal quattordicesimo album, “Tango in The Night” del 28 novembre 1987, della band Fleetwood Mac.

È stata scritto da Christine McVie, la cantante del gruppo.
Ha occupato la posizione numero 14 della Billboard Hot 100 ed il numero uno nella classifica Billboard Adult Contemporary, rimanendoci per tre settimane.

Il video musicale ufficiale di “Everywhere” è una versione visiva del poema “The Highwayman” di Alfred Noyes; ci sono due versioni del video, in una compaiono i componenti della band (come “cornice”), mentre nell’altra no.


Shiny Happy People by R.E.M.

“Shiny Happy People” è una canzone dei R.E.M. (se ve lo state chiedendo, è l’acronimo di “Rapid Eye Movement”, quella fase del sonno, sì), è del 1991 ed è apparsa nel loro album “Out of Time”.

La canzone vede la partecipazione vocale di Kate Pierson, dei B-52’s (quelli di “Love Shack”, per intenderci, colonna sonora dello spot italiano di Aperol Spritz del 2013), e visiva, per quanto riguarda il video ufficiale del brano.

“Shiny Happy People” occupa la posizione numero 10 della Billboard Hot 100 negli States ed è entrata nella top ten della classifica Britannica UK Singles Chart.

In passato la canzone è stata usata come sigla per la serie “Friends” ed in un episodio della serie “The One with the Monkey”.

Nel 2016, il cantante dei R.E.M. Michael Stipe ha dichiarato che era una canzone “fruity pop” destinata ai bambini, e se ci fosse una canzone da mandare nello spazio per rappresentare la rock-band americana, quella sarebbe sicuramente “Shiny Happy People”.

Se questa canzone spaziale non vi garba, vi consiglio “Losing My Religion”, sempre dei R.E.M., contenuta nel medesimo album.

Weather With You by Crowded House

“Weather With You” è un pezzo tratto dall’album “Woodface” del febbraio 1992, del gruppo australiano-neozelandese Crowded House.

Ebbe un discreto successo in Australia ed in altri 50 paesi, tra cui il Regno Unito dove occupò la settima posizione della UK Singles Chart.

Il brano era destinato al debutto dei fratelli neozelandesi “Finn Brothers”, all’epoca entrambi membri dei Crowded House.

Streets of Philadelphia by Bruce Springsteen

Scritta ed interpretata dal cantautore statunitense Bruce Springsteen, “Street of Philadelphia” esce nel 1993 come colonna sonora del film “Philadelphia”.

All’inizio del 1993, il regista del film, Jonathan Demme, chiese a Bruce di scrivere una canzone per “Philadelphia”, canzone che presentò nel giugno dello stesso anno.
La canzone è stata prodotta e registrata da Springsteen, affiancato da Tommy Sims.
Fu prodotta anche una parte aggiuntiva con il sax, da Ornette Coleman e Little Jimmy Scott, che fu usata in una scena del film ma non nel brano in sé.

Fu pubblicato come singolo nel febbraio 1994 e si è rivelato un successo in grado di scalare le classifiche internazionali (specie Canada, Francia, Germania, Irlanda e Norvegia, nelle quali è rimasto in vetta alle classifiche).
“Street of Philadelphia” è stato un trionfo, il quale ha vinto l’“Academy Award for Best Original Song” e quattro Grammy Awards.

Se “Street of Philadelphia” non vi piace, c’è sempre “Dancing in The Dark” o “Glory Days”, entrambe contenute in “Born in the U.S.A.” dell’84, per esempio.

Articolo in aggiornamento!
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Greta Cavedon

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Ciao ✋🏻, io sono Gretaas e sono una nerd inside! 💻

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