Diodato: Che Vita Meravigliosa | Recensione Disco

Diodato Che Vita Meravigliosa

“Che Vita Meravigliosa” è il nuovo album, uscito lo scorso 14 Febbraio 2020, di Diodato, vincitore del Festival di San Remo 2020, pubblicato dalla Carosello Records.

Antonio Diodato in breve

Antonio Diodato, in arte Diodato, nasce ad Aosta il 30 Agosto 1981, ma di Aosta conosce solo il nome poiché è di origini Tarantine (Puglia), dove è cresciuto, e romano d’adozione.

Antonio Diodato gettyimages

A Stoccolma svolge i suoi primi lavori musicali, tra cui la canzone “Libiri”, storpiata dai produttori Svedesi (da Liberi), e la partecipazione ad una compilation lounge assieme ai dj locali Steve Angello e Sebastian Ingrosso, attuali Swedish House Mafia.

Il ritorno in Italia ed il nuovo inizio

Una volta tornato in Italia, si laurea in cinema al Dams di Roma, nel 2007 autoproduce un EP che presenta al Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza e, nel 2010, registra il singolo “Ancora un brivido”.

Dopo l’album “E forse sono pazzo” ed il singolo “Ubriaco”, prende parte alla colonna sonora del film “Anni Felici” di Daniele Luchetti, interpretando il brano “Amore che vieni, amore che vai” di De André.


Nel 2014 partecipa al Festival di Sanremo Nuove Proposte portando “Babilonia”, che arriva al secondo posto.

Sempre nello stesso anno, dopo numerosi premi, tra cui con “Se solo avessi un altro” che arriva al primo posto nella categoria Best New Generation di MTV Italia Award, arriva il secondo disco “A ritrovar Bellezza”, anticipato dal singolo “Eternità” e dalla cover di Modugno “Piove”.
Ne “A Ritrovar Bellezza” Antonio ha voluto fare un omaggio alle bellezze del bel paese, racchiudendole in un binomio Italia-musica d’autore.

Nel 2016 Diodato collabora con Daniele Silvestri alla realizzazione di “Alla Fine” e “Pochi Giorni”, con Boosta dei Subsonica ne “La Stanza Intelligente” e scrive, per Andrea Biagioni (in collaborazione con Manuel Angelli), “Il mare dentro”.

Successivamente viene pubblicato “Mi si scioglie la bocca”, singolo che anticipa il terzo disco “Cosa siamo diventati”, pubblicato nel gennaio 2017.
L’anno successivo partecipa al Festival di San Remo, accompagnato da Roy Paci, con la canzone “Adesso” (uno spettacolo per anima ed udito!) e rilascia il singolo “Essere Semplice”.


Susseguono poi le produzioni de: “Il commerciante”, “Non Ti Amo Più” e “Che Vita Meravigliosa”, quest’ultima dà il nome all’omonimo album, uscito lo scorso San Valentino, al quale fanno parte tutte e tre queste tracce.
Il brano “Che Vita Meravigliosa” fa parte della colonna sonora del film “La Dea Fortuna” di Ferzan Özpetek.

Infine, vince la 70esima edizione del Festival di San Remo con la solenne “Fai Rumore”, anch’essa contenuta in “Che Vita Meravigliosa”.

Che Vita Meravigliosa

Che Vita Meravigliosa Diodato LP

Il nuovo progetto di Diodato, “Che Vita Meravigliosa”, è una sorta di fotografia, un connubio fra il realismo di Hopper e lo scatto di una istantanea, come la copertina del disco.
Rappresenta un’evoluzione, la voglia e la curiosità di sperimentare, crescere e rinnovarsi, mantenendo sempre uno stile di scrittura profondo e volto all’introspezione (un po’ come in tutti i suoi pezzi).

È il quarto album dell’artista ed è composto da 11 brani interamente composti da lui, sia testi che musiche, prodotto da Tommaso Colliva.
Ogni traccia è accompagnata da una musicalità dinamica ed imprevedibile, che alle volte gioca di contrasto rispetto al testo cantato.


Ah che vita meravigliosa
Questa vita dolorosa, seducente, miracolosa
Vita che mi spingi in mezzo al mare
Mi fai piangere e ballare come un pazzo insieme a te

Introspezione

In una recente intervista, Antonio ha sottolineato la decisione di aver volutamente usato il contrasto fra parole forti e crude ed un sound allegro, come nello stesso singolo “Che Vita Meravigliosa”, per esprimere al meglio i suoi sentimenti in merito al suo vissuto fatto di passioni, amori, fragilità, solitudini, cadute e rinascite.

Prima che venisse pubblicato l’album, Antonio ha dichiarato che questo EP rappresenta appieno sé stesso, perché, con esso, è riuscito a mettere a fuoco il suo trascorso e tutte le sensazioni che l’hanno portato a dare il titolo “Che Vita Meravigliosa”.
Con “Che Vita Meravigliosa” si è dimostrato pronto a condividere, a raccontare la sua condizione di perenne viaggiatore, navigante facilmente disperso, osservatore talvolta malinconico, talvolta disincantato ed eterno bambino innamorato di questa giostra folle.


Personalmente, non avevo mai approfondito molto Diodato prima d’ora e devo ammettere che è stata una bella scoperta.

Se in “Fai Rumore” esplode la vocalità di Antonio, “Non ti Amo più” non è da meno; non credo ci sia nulla da aggiungere, sono talmente belle ed espressive che non hanno bisogno di presentazione.
La prima, coscritta con Edwyn Roberts, narra di voler abbattere i muri dell’incomunicabilità tra due persone, questa incomunicabilità può avere molteplici significati, non deve essere forzatamente quella dell’amore, è un invito a bruciare quei silenzi che amplificano delle distanze e considerazioni false che noi stessi creiamo.

Nella seconda, invece, con ironia e sarcasmo viene raccontato il momento in cui forse l’entusiasmo delle prime volte è scomparso, la passione è calata e il fastidio provocato da un dentifricio lasciato aperto sul lavandino vale più di mille baci.

“La lascio a voi questa domenica” e “Il commerciante” seguono la filosofia di “Che Vita Meravigliosa”, con una melodia festosa che cerca di contrastare un testo, oserei dire, disincantato (come l’autore del testo stesso), specchio della realtà sociale quotidiana, dei rapporti fra esseri umani ed alle barriere invisibili che caratterizzano il nostro tempo.

“Ciao, ci vediamo” è una delle mie preferite, ha un ritornello contagioso ed una profondità non indifferente:

«Tutto il brano è caratterizzato da suoni di tastiere che sembrano richiamare un sound design da videogame ed è forse un richiamo al gioco e all’ironia che si sviluppa durante tutto il pezzo. Rimanere sul filo di un rapporto che si muove tra amicizia e flirt ma che deve aver già dato modo di comprendere, magari in un passato recente, che è meglio non andare oltre. E allora forse basterebbe un “Ciao, ci vediamo” se non fosse che una delle due persone coinvolte non sembra avere alcuna intenzione di fermarsi


Ciliegina sulla torta è sicuramente lei, last but not least: “Quello che mi manca di te”. Profonda. Sincera. Sentita. Poetica. Una colonna sonora.
Se “Fai Rumore” era dolce, allora questa è una vasca piena di cioccolata al latte con la panna.
È così bella quanto inaspettata: parte con un testo malinconico che arriva sino a metà canzone poi, quando ci si aspetta che il brano sia terminato, comincia una splendida sinfonia che accompagna fino alla fine ed è magia.

«Siamo nello sguardo di chi ha amato, di chi ha osservato in silenzio, di chi ha provato emozioni forti, di vita insieme, in cui è forse facile ritrovarsi. Ci sembra di ballare con questi due amanti e con l’assenza, la mancanza di chi ricorda, di chi spera che quella sensazione impossibile da spiegare sia comune al suo amato. I ricordi rimangono sospesi, un attimo, come un sospiro trattenuto, per poi divenire flusso liberato dall’orchestra finale, maestosa sintesi di una vita insieme meravigliosa, capace ora di rivivere dietro due occhi chiusi

Che Vita Meravigliosa! Finalmente qualcuno che lo grida! Questo EP merita tantissimo e tantissima strada. Ascoltatelo!

Se volete andare a sentire Diodato live, mercoledì 22 Aprile 2020 sarà all’Alcatraz di Milano e mercoledì 29 Aprile 2020 all’Atlantico di Roma. Le prevendite per gli eventi sono disponibili qui.


È possibile ascoltare l’album anche in streaming su:
Spotify | Apple Music | Tidal | Amazon Music


Fonti: Biografie Online | Wikipedia | Carosello Records | OnStage | GingerGeneration | All Music Italia |

Foto: Mairo Cinquetti NurPhoto | Daniele Venturelli (in Copertina) | Giuseppe Gradella |

Diodato - Che Vita Meravigliosa

€ 13.41
8.5

Originalità

8.5/10

Musicalità

8.5/10

Gradimento Complessivo

8.5/10

Testi

8.5/10

Pros

  • Un racconto chiaro, sincero e profondo.
  • Musica d'accompagnamento ricercata.
  • Un EP pop armonioso, tutto da scoprire.
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Greta Cavedon

Ciao ✋🏻, mi chiamo Greta e sono una nerd inside! 💻Gli ingredienti della vita sono pochi ma buoni: informatica, musica (specie Disco, 70s ed 80s), correre e viaggiare. 👧🏻 Saltuariamente e sarcasticamente scrivo su Squerz, il mio sito un po' naïf! 💡