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Londra è una metropoli che piace; diciamocelo.
Nonostante i suoi cambiamenti climatici repentini, milioni e milioni di persone si recano per far visita ai suoi monumenti noti in tutto il mondo, per salutare la Regina o semplicemente per trovare nuovi spiragli ed orizzonti lavorativi.
Ho incontrato molte persone italiane, probabilmente se la gioca con Barcellona (anche là ne ho sentiti parecchi), che lavorano in ristoranti come camerieri o svolgono lavori umili, sottovalutati in altri luoghi del pianeta terrestre (probabilmente).

Devo ammettere che sono stata piacevolmente colpita dall’ospitalità dei Londinesi. Sì, avete capito bene, non intendo l’ospitalità classica ma quella culturale: buona parte dei musei, gallerie d’arte che ci sono, vi assicuro che sono tanti, sono ad entrata libera (non a pagamento) e questa cosa ritengo sia una grande iniziativa!
Certo, probabilmente quelle sterline risparmiate sul biglietto d’entrata al museo, verranno soffiati da qualche cos’altro ma.. ci sta!

Da visitare c’è sicuramente tantissimo.

L’Abbazia di Westminster è ha entrata gratuita durante lo svolgimento di concerti o eventi simili. Lo Sky Garden è una magnifica terrazza chiusa, sita al 37esimo piano di un grattacielo presso la fermata Monument della metropolitana; il suo ingresso è sempre gratis previa prenotazione di giorno e ad entrata libera nelle sere del weekend. In cima vi risiede un bar.

Per i luoghi a pagamento, vi invito a visitare il sito Days Out Guide al quale anche io ho fatto affidamento: ci sono molteplici promozioni 2×1 di qualsivoglia attrazione (viene rilasciato un pdf con le relative informazioni al momento della prenotazione), con prezzi e modalità di prenotazione (non serve pagare online, si può benissimo pagare alla cassa il giorno stesso).

Non c’è miglior modo che prendere la metropolitana in vari punti della città, muoversi con essa, e munirsi di tanta voglia di camminare!
Per girare Londra, lo si può fare in svariatissimi modi: dallo skate al taxi, a piedi o in bici, di corsa o con un caratteristico double decker color rosso sfavillante piuttosto che in limousine (credetemi che l’ho fatto da piccola, non scherzo, e sono stati fiscalissimi nel mandarmi a sedere in fondo perché ero troppo piccola per stare nei posti secondari – neanche davanti eh) o in monopattino.

Se uno vuol godersi numerosi angoli, i propri piedi sono il mezzo migliore del mondo, aiutati dal mezzo magico sotterraneo: grazie al servizio offerto dal Governo Britannico. La Oyster Card, una sottospecie di prepagata per i viaggi utilizzabile da chiunque (al momento del rilascio viene chiesta una cauzione di 5 sterline), ci torna utile nell’acquisto di biglietti giornalieri a prezzi agevolati e su un target massimo di spesa quotidiano, al fine di risparmiare parecchie sterline.
Il costo del servizio quotidiano varia da zona a zona, nella zona principale, la zona 1 in questo caso, il costo giornaliero massimo con la Oyster è di circa 6 sterline (posso fare quanti viaggi voglio, oppure posso farne due, con questa carta spenderò massimo 6 sterline), ad oggi 7 euro. Più fuori si va, più la quota quotidiana si alza.

Tower of London, vista dal Tower Bridge (e zona Tower Hill)

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Greta Cavedon

Greta Cavedon

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Sono Greta, autrice di Squerz! Tutto quel che vedrete qui dentro beh.. È frutto di taaanta passione, voglia di fare ed un pizzico di follia!